mercoledì 2 ottobre 2013

La protesta di Lapenna: Chiodi assegna 20 milioni a Teramo e neanche un centesimo a Chieti

Il presidente della Regione liquida i rimborsi per l'alluvione 2011 alla "sua" provincia,  ma non vara i rimborsi ai comuni del Chietino per l'emergenza neve gennaio febbraio 2012.
01/10/2013
Al Presidente Giunta Regionale Regione Abruzzo Dott. On. Gianni Chiodi
Via Leonardo Da Vinci 6 67100 L’Aquila
Ho letto il Suo entusiasmo per aver sottoscritto, con il Presidente della Provincia di Teramo, Walter Catarra, il Protocollo d’Intesa per il trasferimento di 20 milioni di euro alla Provincia, quale rimborso spese per i danni provocati dall’alluvione del 2011.

E’ bello leggere che per Lei “è questo un esempio di buona amministrazione” e che “si sente orgoglioso oggi di poter mettere sul tavolo queste risorse”.

Purtroppo non posso se non esprimere la mia preoccupazione e disappunto, a nome anche dei tanti Sindaci abruzzesi, soprattutto della Provincia di Chieti, che a distanza di quasi 2 anni sono ancora in attesa di ricevere risposte per i danni conseguenti alle nevicate e gelature di gennaio-febbraio 2012.

Nonostante gli impegni di quei giorni assunti dalla regione Abruzzo, non riusciamo ad avere risposta. Molti Comuni hanno dovuto apportare variazioni di bilancio e non riescono a pagare le imprese, a differenza di quelli del teramano, dove si sono trovati 20 milioni di euro per i danni dell’alluvione.

Non Le pare, Sig. Presidente, di discriminare parte della Regione Abruzzo?

Non era più giusto dare risposte anche ai tanti Comuni del Chietino colpiti da avversità e che da soli hanno dovuto far fronte a quell’emergenza?

Continueremo a sollecitare la Regione nella speranza di avere qualche risposta.

f.to Il Sindaco
Luciano Lapenna

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