venerdì 26 luglio 2013

Unire Vasto e San Salvo: quando il sindaco Notaro pensava "alla grande" per la nostra Città

Oggi pomeriggio alle 16.30 presso la chiesa di San Marco si terranno i funerali di Nicola Notaro
da sinistra, Spataro, l'arch. Kurokawa, Notaro.
UNA CARATTERISTICA DI NICOLA NOTARO ERA LA LUNGIMIRANZA E LA PROGRAMMAZIONE A LUNGO TERMINE (QUELLA CHE OGGI CHIAMANO "VISION"). VOLEVA UNIRE TUTTI I COMUNI DA CAMPOMARINO A TORINO DI SANGRO PER FARE UN'UNICA COSTA DA PUBBLICIZZARE A LIVELLO TURISTICO, VOLEVA UNIRE VASTO E SAN SALVO PER CREARE UNA REALTA' CHE POTESSE CONTARE A LIVELLO REGIONALE.
PER IL PIANO INTERCOMUNALE VASTO SAN SALVO CHIAMO' UNO DEGLI ARCHITETTI GIAPPONESI PIU' FAMOSI KISHO KUROKAWA.
Il sito VastoSanSalvo dell'arch. Pina Di Francesco nel 2005 ha pubblicato la lunga intervista che vi riproponiamo."Agli inizi degli anni '70 Vasto (con 22 mila abitanti) e San Salvo (con oltre 10 mila) erano una realtà completamente diversa da quella del periodo post bellico. Proprio per questo si pensò ad un"area metropolitana", che allora, poteva far diventare la nostra zona il 2° nucleo dell'Abruzzo, un polo di attrazione con una funzione turistico industriale di primo piano, come capoluogo di un comprensorio che, storicamente situato tra il Trigno ed il Sangro, poteva anche allargarsi verso sud a parte del Molise. Tutto questo all'interno dell'ipotesi di decentramento amministrativo e di riorganizzazione delle competenze territoriali delle regioni e delle province".
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http://www.vastosansalvo.it/default.asp?id=1385

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