mercoledì 24 luglio 2013

Cercasi panchina di sera! Un desiderio civico e turistico, ordinario e semplice

Quelle di Lungomare  Cordella occupate dai venditori. Quelle di viale Duca degli Abruzzi, tolte tutte, le rotte e le buone!
riceviamo e pubblichiamo 
  Folata di vento 
(all’attenzione del neo e pro-tempore assessore al Turismo, e Vice Sindaco, V. Sputore)
Cercasi panchina di sera! Un desiderio civico e turistico, ordinario e semplice
Cercasi panchina (il luogo della seduta, individuale e associativa), di giorno e più di sera, nei due Lungomare della Marina di Vasto. Quelle al Cordella – di apprezzata e grande utilità nella sua ristrutturazione – sono  occupate, o di fatto ‘concesse’ in esclusiva ai tanti e sin troppi liberi venditori, illegali e abusivi. Ieri sera, in gruppo di
amici, siamo dovuti giungere sino dopo la Rotonda per trovarne una libera e disponibile, tutta per noi. La fotografo, sia pure coll’approssimazione luministica del cellulare, come evento-immagine da ricordare.
Al Duca degli Abruzzi, invece, portate via quelle vecchie, sbilenche e sbrecciate, che per alcuni anni hanno dato brutta immagine di sé e del luogo (oltre alla inspiegabilmente scarsa, mal distribuita e carente illuminazione), da quest’anno sono totalmente mancanti. “Hanno pensato di tagliare anche qui” - sento dire - …ICI o IMU pagata, comunque”! Insomma un “lungomare” solo come luogo di parcheggio auto o di transito per le bici; di notte, poi, anche poco raccomandabile.

Che dire…? Non certamente bene. Tutto il male e il giusto risentimento è nelle parole dei vastesi e soprattutto dei turisti che hanno dimora e voglia di passeggiare anche da quelle parti, come Vittorio T. (altro vastese-di-fuori, …uno di quelli del Ritorno) che m’invita a metterlo per iscritto, illudendosi sull’efficacia della mia scrittura e pubblicizzazione… Personalmente qui mi astengo nel riferire e sottolineare quel che ascolto, mortificato nella mia affezione per Vasto e per la ‘mia’ Marina, e una volta di più convinto che il “potere che è del popolo” (come i mezzi della Comunicazione) sia veramente e sostanzialmente solo ‘formale’, di fatto teorico e surrettizio. Non desistiamo, comunque, dal ‘denunciare’, ma è un vivere sociale mortificato dalle “istituzioni” e deprimente nel quotidiano …

 Tu vedi cosa può dire o significare una panchina (e una luce) che c’è e non c’è, o che viene tolta o negata alla pubblica e libera fruizione, mentre tu, cittadino, di persona puoi farci poco, anzi nulla! 

(Giuseppe F.Pollutri, histon.civis)


1 commento:

Alessandro ha detto...

Sui liberi venditori hai ragione. Purtroppo è così un po' dappertutto.