Quelle di Lungomare Cordella occupate dai venditori. Quelle di viale Duca degli Abruzzi, tolte tutte, le rotte e le buone!
riceviamo e pubblichiamo
Folata di vento
(all’attenzione del neo e pro-tempore
assessore al Turismo, e Vice
Sindaco, V. Sputore)
Cercasi panchina di
sera! Un desiderio civico e turistico, ordinario e semplice
Cercasi panchina (il luogo della seduta, individuale e associativa),
di giorno e più di sera, nei due Lungomare della Marina di Vasto. Quelle al Cordella – di apprezzata e grande
utilità nella sua ristrutturazione – sono
occupate, o di fatto ‘concesse’ in esclusiva ai tanti e sin troppi liberi
venditori, illegali e abusivi. Ieri sera, in gruppo di
amici, siamo dovuti
giungere sino dopo la Rotonda per trovarne
una libera e disponibile, tutta per noi. La fotografo, sia pure coll’approssimazione
luministica del cellulare, come evento-immagine da ricordare.
Al Duca degli Abruzzi, invece, portate via quelle vecchie, sbilenche e sbrecciate,
che per alcuni anni hanno dato brutta immagine di sé e del luogo (oltre alla
inspiegabilmente scarsa, mal distribuita e carente illuminazione), da
quest’anno sono totalmente mancanti. “Hanno
pensato di tagliare anche qui” - sento dire - …ICI o IMU pagata, comunque”! Insomma un “lungomare” solo come
luogo di parcheggio auto o di transito per le bici; di notte, poi, anche poco raccomandabile.
Che dire…? Non certamente bene. Tutto il male e il giusto risentimento è nelle
parole dei vastesi e soprattutto dei turisti che hanno dimora e voglia di
passeggiare anche da quelle parti, come Vittorio T. (altro vastese-di-fuori,
…uno di quelli del Ritorno) che
m’invita a metterlo per iscritto, illudendosi sull’efficacia della mia
scrittura e pubblicizzazione… Personalmente qui mi astengo nel riferire e
sottolineare quel che ascolto, mortificato nella mia affezione per Vasto e per
la ‘mia’ Marina, e una volta di più convinto che il “potere che è del popolo”
(come i mezzi della Comunicazione) sia veramente e sostanzialmente solo
‘formale’, di fatto teorico e surrettizio. Non desistiamo, comunque, dal
‘denunciare’, ma è un vivere sociale mortificato dalle “istituzioni” e deprimente
nel quotidiano …
Tu vedi cosa può dire o significare una
panchina (e una luce) che c’è e non c’è, o che viene tolta o negata alla
pubblica e libera fruizione, mentre tu, cittadino, di persona puoi farci poco,
anzi nulla!
(Giuseppe F.Pollutri, histon.civis)





1 commento:
Sui liberi venditori hai ragione. Purtroppo è così un po' dappertutto.
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