da Michele Molino fine cultore di storia sansalvese riceviamo e pubblichiamo:
Parole della lingua osca (25 secoli fa) ancora
presenti nel dialetto salvanese. Ritrovati nuovi vocaboli
Nonostante siano passati circa 25 secoli, il dialetto sansalvese
conserva ancora molti vocaboli della lingua Osca (lingua dei Sanniti).
Le cause che hanno concorso a questa sua conservazione sono
molte: l’indole
particolarmente conservatrice della stirpe Frentana, la configurazione
della nostra zona arroccata su una collina, circondata da boschi impenetrabili e
da acquitrini.
La lingua osca cominciò a declinare quando il dominio di
Roma si estese sull’ intera penisola. Nel tardo medioevo, la parlata sansalvese
ha subito qualche lieve modificazione.
Ecco alcune espressioni della lingua osca che resistono al
logorio del tempo:
Tàte padre
Sciòsce sorella
Zà zia
Mahàre fattucchiere
Zzèrre caprone
Vàrre spranga
Trabbàccule carro sgangherato
Ciarciàvai ramo basso d’ulivo
Virdàsche qualità
di fico
Pàttile sottile sfoglia di pasta
Trùffile contenitore
di terracotta per vino
Tràgne secchio
Zòca fune
Tròcchìle mangiatoia per il maiale
Mandéle tovaglia
La scrittura osca partiva da destra verso sinistra, non
aveva lettere maiuscole e l’alfabeto era composto da 21 lettere.

1 commento:
Dove hai trovato le parole osche di cui parli? Vorrei sapere, grazie.
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