sabato 11 maggio 2013

SETTE MORTI L'11 MAGGIO 1951 IN VIA SAN MICHELE

L'autore Pasquale (Lino) Spadaccini
LINO SPADACCINI: "QUELL'AEREO E' CADUTO A NON PIU' DI 50 METRI DA CASA NOSTRA"
Oggi pubblichiamo la presentazione del volume di Spadaccini "La morte viene dal cielo" edito da Il Torcoliere.

Introduzione
IL LIBRO DI SPADACCINI E' DISPONIBILE 
PRESSO L'EDICOLA DI LANCIANO
IN PIAZZA L.V.PUDENTE

Quando ero bambino, ogni anno nella ricorrenza della commemorazione dei defunti, insieme a mia madre, facevo il giro del cimitero per portare i fiori e rivolgere una preghiera ai nostri cari. Nel cimitero nuovo, giunti presso la tomba di Francesco Della Guardia, mia madre mi raccontava di quella tragica giornata con l’aereo caduto a non più di cinquanta metri da casa nostra. Rimasi molto affascinato da quel racconto così triste e, ogni qualvolta tornavo al cimitero mi facevo
accompagnare davanti alla tomba del pilota. Rileggevo con attenzione le parole scritte sulla lapide, soffermandomi sull’aereo in fiamme scolpito sul marmo, che tante volte avevo visto nei fumetti o nei film di guerra, e cercavo di immaginarmi la dinamica dell’incidente di quella triste sciagura.

Sono passati sessantadue anni dal tragico incidente, anni di silenzio dove il rancore il dolore hanno lasciato posto al solo ricordo rimasto nel cuore di chi ha perso i propri cari, che ha cercato in questi anni di dimenticare, di lasciarsi dietro una parte di vita strappata a forza dal dolore.
Quando tredici anni fa decisi di scrivere questo racconto, attraverso le testimonianze dirette delle persone coinvolte, al contrario di quello che si potesse pensare, trovai persone molto disponibili a raccontare la loro triste esperienza: è stato come riaprire un cofanetto di ricordi chiuso a chiave, velato da una comprensibile emozione e qualche lacrima rimasta sospesa nel tempo.

Oggi mi sembra doveroso tornare su questo argomento, soprattutto per il nuovo materiale che si è aggiunto, sia fotografico che documentario, tratto dal dossier conservato presso l’Archivio Storico dell’Aeronautica Militare di Roma.
Il mio principale obiettivo, oltre a quello di non far cadere nel dimenticatoio un evento che ha segnato la nostra città, è quello di riuscire ad ottenere l’intitolazione di una strada alle “vittime dell’11 maggio 1951”, o almeno l’apposizione di una lapide che ricordi i nomi delle vittime. Non per fare paragoni, ma bisogna ricordare che in seguito all’attentato del 12 novembre 2003, l’Amministrazione Comunale ha voluto realizzare un cippo in onore delle vittime di Nassiriya, dove ogni anno viene collocata una corona d’alloro. Non meritano anche le “nostre vittime”, i nostri concittadini, i nostri amici e vicini di casa di essere ricordati?
Pasquale (Lino) Spadaccini



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