Felici i contadini per l’acqua a catinelle dei giorni scorsi: la pioggia ha
scongiurato la siccità.
di Michele Molino
C’ è un antico proverbio sansalvese che dice:” La pioggia caduta tra maggio e aprile vale
più di un carro d’oro e chi lo tira”. (Vàle cchiù n’acque tra maije e vrèle
che nu cuàrre d’ore e chi li tére).
Se nei giorni passati non fosse caduta la pioggia, la
raccolta delle pesche e degli ortaggi sarebbe andata in malora.
raccolta delle pesche e degli ortaggi sarebbe andata in malora.
L’ inverno mite, neanche un fiocco di neve, la scarsità dei
fenomeni piovosi avevano reso i terreni
meno permeabili, favorendo una forte siccità.
I contadini erano disperati per i raccolti ormai compromessi; avevano
perso ogni speranza, per fortuna Giove Pluvio si è scatenato.
Una bella
rinfrescata, ma soprattutto una bella manna per le produzioni agricole. Il
prezioso liquido ha riequilibrato il fabbisogno nutritivo delle piantagioni,
permettendo una rapida ripresa della rigogliosità.
Le pesche
torneranno a crescere come natura vuole.
Nei contadini sono
tornati speranza e sorriso.
“ Ringraziamo Dio – ha sottolineato un agricoltore – per la
bella pioggia caduta dal cielo qualche giorno fa. Sarebbe stata una disdetta
per noi. E’ proprio vero il proverbio che mi ha insegnato mio nonno “
(Vàle cchiù n’acque tra maije e vrèle che nu cuàrre d’ore e chi li tére).
Gli antichi proverbi
non si smentiscono mai.
Saggezza degli antichi per apprendere i segreti della vita.

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