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| Foto repertorio |
Regione: OMBRINA MARE, Chiodi chiede l'intervento della conferenza delle Regioni.
. Il Presidente della Regione, Gianni Chiodi, ha chiesto di inserire all'ordine del giorno della prossima riunione della conferenza dei Presidenti delle Regioni il problema delle trivellazioni nel mare Adriatico al fine di adottare una posizione comune.
ALL'INTERNO
Ombrina, il 14 aprile grande manifestazione a Vasto
"Abbiamo la necessità - ha detto Chiodi - di fare fronte comune tra Regioni perché la nostra costa mantenga le caratteristiche proprie di un territorio votato allo sviluppo turistico e perché la problematica riguarda l'Italia intera e non solo l'Abruzzo. E' necessario bloccare subito la procedura di rilascio delle autorizzazioni governative". Così, con una nota inviata al Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, Chiodi propone l'abrogazione del D.L. 22 giugno 2012 n. 83 nella parte relativa all'art. 35 comma 1 che modifica di fatto l'art. 6 comma 17 del D.lgs 128/2010 a firma dell'allora ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo che, sotto il governo Berlusconi, istituiva il divieto di ricerca, prospezione o coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi all'interno di aree marine e costiere nonché all'esterno delle stesse, nelle zone marine poste entro dodici miglia dalle aree protette. Questo potrebbe rappresentare la soluzione più immediata per porre la parola fine al progetto "Ombrina mare 2". Il Presidente ribadendo una forte contrarietà alle trivellazioni ha voluto coinvolgere così, sia il nuovo Parlamento sia le Regioni italiane nell'ambito della Conferenza dei Presidenti, affinché si arrivi ad una posizione unitaria per esprimere contrarietà. (REGFLASH) K.S. 130301
Ombrina, il 14 aprile grande manifestazione a Vasto
ALL'INTERNO
Ombrina, il 14 aprile grande manifestazione a Vasto
"Abbiamo la necessità - ha detto Chiodi - di fare fronte comune tra Regioni perché la nostra costa mantenga le caratteristiche proprie di un territorio votato allo sviluppo turistico e perché la problematica riguarda l'Italia intera e non solo l'Abruzzo. E' necessario bloccare subito la procedura di rilascio delle autorizzazioni governative". Così, con una nota inviata al Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, Chiodi propone l'abrogazione del D.L. 22 giugno 2012 n. 83 nella parte relativa all'art. 35 comma 1 che modifica di fatto l'art. 6 comma 17 del D.lgs 128/2010 a firma dell'allora ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo che, sotto il governo Berlusconi, istituiva il divieto di ricerca, prospezione o coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi all'interno di aree marine e costiere nonché all'esterno delle stesse, nelle zone marine poste entro dodici miglia dalle aree protette. Questo potrebbe rappresentare la soluzione più immediata per porre la parola fine al progetto "Ombrina mare 2". Il Presidente ribadendo una forte contrarietà alle trivellazioni ha voluto coinvolgere così, sia il nuovo Parlamento sia le Regioni italiane nell'ambito della Conferenza dei Presidenti, affinché si arrivi ad una posizione unitaria per esprimere contrarietà. (REGFLASH) K.S. 130301
Ombrina, il 14 aprile grande manifestazione a Vasto
COMUNICATO STAMPA
In attesa che la vicenda legata all’autorizzazione per la piattaforma petrolifera Ombrina arrivi a Roma, questa mattina, nel corso di una affollata conferenza stampa, il Sindaco Luciano Lapenna ha ribadito il no dell’Amministrazione Comunale di Vasto a qualsiasi tipo di insediamento che metta a rischio il mare Adriatico e, nello specifico, la costa abruzzese. Ed ha annunciato che Vasto si candida ad ospitare, il prossimo 14 aprile, una grande manifestazione pubblica.
“Ci dovranno essere tutti – ha dichiarato il Sindaco - dalla Regione alle quattro provincie, dai comuni alle associazioni, dal primo dei parlamentari eletti a tutti i cittadini dal momento che il pericolo c’è: la battaglia si preannuncia difficile, gli interessi sono enormi ma sono convinto che anche i partiti della minoranza staranno con noi. La nostra sarà una azione diretta anche ad ottenere decisioni serie da parte degli organismi legislativi sia regionali che nazionali”.
Affiancato dagli assessori Anna Suriani e Marco Marra e dai consiglieri Luigi Marcello e Francesco Menna, alla presenza del Vice Sindaco Antonio Spadaccini, del Presidente del Consiglio Giuseppe Forte e del consigliere comunale Paola Cianci, il Sindaco Luciano Lapenna ha annunciato che gli uffici legali di Palazzo di Città stanno già lavorando per predisporre gli atti necessari a scongiurare eventuali insediamenti a largo della costa abruzzese.
“E’ chiaro che faremo opposizione giudiziaria verso il provvedimento – ha aggiunto il primo cittadino di Vasto - come è altrettanto chiaro che saremo a disposizione di tutte quelle associazioni che vorranno sostenere questa battaglia, che è giudiziaria e politica: mi aspetto una grande mobilitazione di tutta la costa adriatica, vogliamo essere il capofila istituzionale di questo grande movimento a tutela del nostro mare”.
L’Assessore Anna Suriani ha evidenziato i ritardi della Regione Abruzzo.
“E’ incredibile che possa esserci una parte del territorio completamente inascoltata, il Presidente Gianni Chiodi si è accorto di tutto ciò solo in queste ultime ore. Fortunatamente qualcosa si sta muovendo dal momento
che il problema riguarda anche le altre regioni che si affacciano sull’Adriatico. E’ necessaria una sinergia tra enti, una azione concentrata e sinergica sugli atti”.
Questione Parco della Costa teatina: il Comune di Vasto è stato convocato dalla Regione per un incontro che si terrà giovedì prossimo, 7 marzo.
“Anche qui siamo in attesa dei ritardi della Regione – ha tagliato corto il Sindaco – noi siamo pronti da tempo”.
Vasto, 2 marzo 2013
L’Ufficio Stampa
“Ci dovranno essere tutti – ha dichiarato il Sindaco - dalla Regione alle quattro provincie, dai comuni alle associazioni, dal primo dei parlamentari eletti a tutti i cittadini dal momento che il pericolo c’è: la battaglia si preannuncia difficile, gli interessi sono enormi ma sono convinto che anche i partiti della minoranza staranno con noi. La nostra sarà una azione diretta anche ad ottenere decisioni serie da parte degli organismi legislativi sia regionali che nazionali”.
Affiancato dagli assessori Anna Suriani e Marco Marra e dai consiglieri Luigi Marcello e Francesco Menna, alla presenza del Vice Sindaco Antonio Spadaccini, del Presidente del Consiglio Giuseppe Forte e del consigliere comunale Paola Cianci, il Sindaco Luciano Lapenna ha annunciato che gli uffici legali di Palazzo di Città stanno già lavorando per predisporre gli atti necessari a scongiurare eventuali insediamenti a largo della costa abruzzese.
“E’ chiaro che faremo opposizione giudiziaria verso il provvedimento – ha aggiunto il primo cittadino di Vasto - come è altrettanto chiaro che saremo a disposizione di tutte quelle associazioni che vorranno sostenere questa battaglia, che è giudiziaria e politica: mi aspetto una grande mobilitazione di tutta la costa adriatica, vogliamo essere il capofila istituzionale di questo grande movimento a tutela del nostro mare”.
L’Assessore Anna Suriani ha evidenziato i ritardi della Regione Abruzzo.
“E’ incredibile che possa esserci una parte del territorio completamente inascoltata, il Presidente Gianni Chiodi si è accorto di tutto ciò solo in queste ultime ore. Fortunatamente qualcosa si sta muovendo dal momento
che il problema riguarda anche le altre regioni che si affacciano sull’Adriatico. E’ necessaria una sinergia tra enti, una azione concentrata e sinergica sugli atti”.
Questione Parco della Costa teatina: il Comune di Vasto è stato convocato dalla Regione per un incontro che si terrà giovedì prossimo, 7 marzo.
“Anche qui siamo in attesa dei ritardi della Regione – ha tagliato corto il Sindaco – noi siamo pronti da tempo”.
Vasto, 2 marzo 2013
L’Ufficio Stampa

1 commento:
Il problema sta a monte, nella continua dipendenza dai combustibili fossili. Finché il nostro approvigionamento energetico dipenderà dai combustibili fossili, ci sarà necessità di prelevare la materia prima dappertutto e di inquinare. Quanti siti sono già stati inquinati per questa procedura?
E se si vieterà l'installazione della piattaforma, come io spero, verrà localizzata in altri luoghi e provocherà i medesimi danni.
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