Verde ulivo, umile argento
riceviamo e pubblichiamo
riceviamo e pubblichiamo
Nella Domenica delle Palme, 2013. Mi è stato donato un rametto d’ulivo, delle terre
d’Umbria, immerso in un bagno d’argento. Dono preziosamente simbolico da parte
di
un vescovo, per il quale ho modellato, in cotto e ceramica, i simboli di
significazione del suo pastorale ufficio. Il motto dell’ecclesiatico, inciso
sullo stemma, recita: “Gaudium et spes”.
In un
tempo in cui assai incerto è il gaudio,
frutto di un benessere morale oltre che materiale, la speranza, unita alla fede, resta la virtù capace di farci nutrire
nella mente e nell’animo sentimenti di salvezza, insieme spirituale e
umanamente sociale. “Non fatevi rubare la
speranza!”, oggi ci ha raccomandato, con parole sostenute e accorate, Papa
Francesco, dalla Piazza San Pietro, in Roma.
L’argento,
metallo che allude a prassi di vita più umile e lontana dall’ostentazione della
ricchezza e dell’opulenza simboleggiata dall’oro, serve a riportarci al senso
della vita che “vale” per se stessa, se protesa al Bene: al darsi pace con i comportamenti che siano rispettosi dell’uomo e
dell’ambiente, al donare pace (l’amistad o amistade, la benevolenza) a chi è altro da noi. Nel nome di Cristo forse questo è oralmente più
facile, più difficile è renderla prassi di vita. Ma questo e non altro è il
messaggio evangelico che deve guidarci, nei giorni e fra gli uomini.
Giuseppe F. Pollutri

3 commenti:
Non l'ho capito... Non ci ho compreso molto...
Ma perchè, il vecchio simbolo altrettanto prezioso del semplice ramoscello d'ulivo, in un periodo come questo, senza utilizzare immersioni in alcun tipo di metallo, sarebbe offensivo?
Mi sto trovando un po' strana con questi nuovi stili di vita annunciati...
Io che ho sempre apertamente detto di non voler nessun oggetto in oro delle classiche usanze di regali, specie da parte di parenti acquisiti, ho avuto solo critiche e nel criticarmi, si facevano regali pesantemente in oro agli altri acquisiti...
Per me, anche l'idea della fede nuziale in oro, era uno spreco: io, la volevo tranquillamente in argento, ma non racconto le parole... come se fossi una indemoniata...
Beh, ora, magari, vorrei recuperare e rifarmi di tutti quegli anelli e bracciali in oro e pure un diamantino sull'orologio perchè ho messo al mondo un figlio... si, succede anche questo in giro...
Ora che mi sono quasi decisa, ecco che ti arrivano i grillini, la Boldrini e pure un Papa dal nome Francesco... Ho una devozione per San Francesco che se potessi, se non avessi rotture di scatole anche in famiglia (perchè le cose si fanno solo quando c'è un comando dall'alto a farle) andrei a piedi a Gubbio...
Dovrei esserne felice di tutto questo, invece, ora, mi sento quasi una grande peccatrice per i miei pensieri attuali, mentre prima, mi sentivo un pesce fuor d'acqua...
Forse, devo solo adattare il tempo, così da riuscire per una volta, a marciare a tempo col mondo che mi circonda...
Maria, ... Omnia munda mundis. Mi viene in mente questo motto latino per dire, non originalmente, perchè e così da sempre, che le parole, le immagini, le ‘cose’ che si pongono a noi (o che noi pro-poniamo agli altri) non hanno un valore assoluto ma funzionale (segni o segnali) al ‘discorso’ che si vuol fare.
Mai scritto e pensato che sia o possa considerarsi offensivo (!) un rametto d’ulivo ...nudo e crudo, perchè non rivestito da metallo prezioso (non per il valore venale ma per le prorietà fisiche specifiche), nel caso utilizzato come sorta di sarcofago per conservare nel tempo, in immagine e forma, un qualcosa di naturale (di storico, di territoriale) ma deperibile nel tempo.
Mi dispiace non essere stato, nella necessaria concisione pubblicistica, sufficientemente chiaro, ma il tutto: la ‘cosa’ e la sua immagine fotografica, gli elementi del creato citati, le parole di significazione non casuale che ci vengono proposte e che noi umilmente facciamo nostre, duttilmente nel tempo, vogliono richiamarci (me per primo) a riscoprire, se necessario, valori e progetti di vita, morali, spirituali, sociali, che meritano di essere perseguiti e magari attinti, nella vita quotidiana e come progetto di vita...
Questi i miei pensieri nei giorni della speranza in “un mondo migliore” e nel dì delle Palme, prefigurazione di quello pasquale. Di pervenire al ‘gaudium’ (morale e non meno materiale, o corporeo) è e dev’essere “speranza”, quanto fede, per ciascuno di noi ... Per così dire “coniata” in argento, metallo meno appariscente dell’oro e che propone la virtù dell’umiltà e dunque della fraternità umana, va da sé che abbia un valore tutto simbolico. Il nuovo papa ci ha nell’occasione ricordato che questo è reso più facile per i credenti dalla figura e dall’insegnamento evangelico di Cristo. Ovviamente, senza preclusioni e/o esclusioni verso altri ‘profeti’ o religioni.
Maria, scusami, non volevo ...far la lezione. Ma una qualche altra parola di interlocuzione la dovevo, a te e magari anche ad altri.
Buona Pasqua - GFP
Spero di non essere stata offensiva, non era mia intenzione, non nei tuoi confronti e nemmeno nei confronti di chi ha realizzato e fatto realizzare questa opera.
Come dissi tempo fa, per me, i metalli o quanto altro, altro non sono che "ninnoli"... sono belli, sono cari, ma per me, come ogni tanto amo dire: devono vivere... devono assaporare la vita e la vita ed il tempo di chi li possiede e non restare immobili, fermi in attesa di essere spolverati...
Per questo, rinuncio ad ogni cosa costosa, ma riesco a far divenire una cosa assai cara, anche un semplice pezzo di carta, magari una scritta con un semplice inchiostro, anche con scrittura non perfetta... così come potrebbero esserle scatoline o scatolette, ma mai riuscirei a renderle come sacre.
Come espresso, l'ho sempre vissuto così questo mio pensiero...
Ultimamente, resto spiazzata nel vedere ed osservare persone che in ogni forma, devono ostentare non semplicemente ori e gioielli, ma comportamenti in base a ciò che il "convento" propina... Insomma, per taluni, l'argento non è segno di umiltà, ma moda del momento propinata da Papa Francesco.
Ecco!
La lezione che tale non l'ho vista, l'ho comunque gradita e letta con attenzione.
Grazie, Buona Pasqua anche a te e per tutti i tuoi affetti più cari.
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