Domenica
di Carnevale all’insegna della tradizione con il canto de “La Štorie”.
In
mancanza della sfilata dei carri allegorici, e un po’ anche per il freddo
pungente, si è vista davvero poca gente in giro in questa domenica di
Carnevale.
Bisogna ringraziare di vero cuore Fernando
D’Annunzio e i cantori del Circolo Socio Culturale “S. Antonio Abate”, che
ancora oggi, dopo
ALL'INTERNO 20 FOTO
Diciannove anni, portano in giro il tradizionale canto de La Štorie, riproponendo in chiave
ironica una sintesi dei principali avvenimenti dell’anno appena trascorso,
partendo da quelli a livello mondiale e nazionale, fino a giungere a quelli
prettamente locali.
Dopo
l’esibizione di questa mattina all’interno della chiesa di Santa Maria del
Sabato Santo e nel pomeriggio presso la Casa di Riposo di Sant’Onofrio, i
cantori si sono esibiti dalle ore 17 in poi, prima tra i due palazzi scolastici
e successivamente in Piazza Diomede, davanti a un pubblico di curiosi, che hanno
seguito in modo attento e partecipato, sottolineando con commenti e sorrisi,
alcuni passaggi ironici e pungenti.
Un
plauso a tutto il gruppo di cantori , ed in modo particolare ai bambini che,
nonostante il freddo pungente, hanno cantato con entusiasmo le venti strofe
dialettali. Ed infine, un doveroso ringraziamento al poeta Fernando D’Annunzio,
che dal 1995 ha ripreso questa bella tradizione vastese, con l’unico scopo di
portare tra la gente un po’ di sana allegria.
Appuntamento
all’anno prossimo con la ventesima edizione.
Lino
Spadaccini
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