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| Nel santino d'epoca c'è scritto: Braccio di S. Liberata. Sacra reliquia che si venera nella chiesa di San Giuseppe, cattedrale di Vasto. |
L’11 gennaio la chiesa cattolica festeggia S.Liberata Vergine e Martire.
A molti questo nome potrebbe non dire nulla, ma in realtà la
nostra città è legata a Santa Liberata da antica devozione, come testimoniato
dalla presenza nelle chiese vastesi di alcune statue e di una preziosa
reliquia.
Lucio Catelio Severo, già console di Roma e governatore del nord-est della penisola Iberica nell'anno 122. La madre Calsia, mentre il marito era assente, partorì nove gemelle. Spaventata dal parto così numeroso, decise di annegarle in mare, dando incarico di ciò alla levatrice che, in quanto cristiana non le obbedì. Salvate le neonate, le battezzò con i nomi di Ginevra, Vittoria, Eufemia, Germana, Marina, Marciana, Basilisa, Quiteria e Liberata. Più tardi, dopo numerose peripezie, morirono tutte martiri sotto le persecuzioni dell'imperatore Adriano.
| S. Liberata, chiesa di San Giuseppe |
In molte località dove è venerata, la Santa viene
raffigurata sulla croce, ma in realtà, si tratta di un falso storico, in quanto
la giovane fu martirizzata “capitis abscissione”, cioè con un colpo di spada
che le tagliò la testa, oppure fu pugnalata.
Santa Liberata è venerata come colei che ha il potere di togliere i tristi pensieri; da ciò si deve dedurre che la sua protezione si estende a tutti i mali che si desiderano evitare, soprattutto infermità e afflizioni.
Santa Liberata è venerata come colei che ha il potere di togliere i tristi pensieri; da ciò si deve dedurre che la sua protezione si estende a tutti i mali che si desiderano evitare, soprattutto infermità e afflizioni.
A Vasto attualmente esistono due statue dedicate a Santa
Liberata, una presente all’interno della chiesa di Sant’Antonio di Padova ed
una nella chiesa di S. Giuseppe.
La prima, ottocentesca, realizzata in
terracotta, è attribuita all’artista vastese Florindo Naglieri, mentre quella
presente in Cattedrale, si trova in una nicchia all’interno della cappella
della Madonna di Lourdes. La statua è di scuola settecentesca napoletana ed è
stata restaurata nel 2007. Qui si conserva e venera anche una reliquia della
Martire: si tratta di un osso del braccio, conservato all’interno di un bel
reliquiario d’argento a forma di braccio, con la mano che
regge la palma del martirio.
| S. Liberata chiesa di S. Antonio di Padova |
Fino al diciottesimo secolo, era presente una statua
dedicata alla Santa anche nella Chiesa dell’Annunziata a Portanuova, mentre lo
storico Luigi Marchesani, nella sua Storia
di Vasto, riferisce la presenza di una cappella dedicata a Santa Liberata,
presente in una contrada a lei intitolata, probabilmente situata poco fuori le
mura della città.
Lino Spadaccini

1 commento:
Articolo molto interessante. Grazie per averlo postato.
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