Sull’omonimia.
Svegliarsi un martedì mattina e
ricevere qualche decina di telefonate di amici e parenti che chiedono come
stai, o dove ti trovi, o volevo sentirti, mi ha fatto credere che, dato il mio
virus “maledetto” si interessassero tutti alla mia salute. Non era così!
Martedì mattina sia Il Centro sia Il
Messaggero, hanno pubblicato un importante articolo sulla chiusura d’inchiesta
di una maxi frode fiscale tra l’Italia e Madeira. Cosa certo io? NULLA! Non
sapevo neanche cosa
fosse, fino a oggi.
Detto che il mio nome risulta tra gli
indagati e che i giornali non si curano di scrivere “nato a…” oppure “nato il…”
per evitare OMONIMIE imbarazzanti, mi vedo obbligato a comunicare alla stampa
cittadina questa mia velata protesta.
Ritengo che l’informazione sai giusta e
logica, ma la gente chi la difende se l’informazione stessa è confusa? Se fai
un nome devi evitare guai agli “OMONIMI”, altrimenti te ne assumi le
conseguenze.
Spero che i due giornali, a breve,
presentino il loro chiarimenti con lo stesso impegno col quale, troppo
velocemente, hanno sbattuto i nomi sulle loro pagine. Per questo sto inviando
una richiesta ufficiale alle due redazioni abruzzesi.
Per ora rassicuro chi mi conosce, i
parenti, gli amici…ma anche qualcuno che se la rideva sotto i baffi: quel
Giancarlo Spadaccini non sono io, non conosco nessuno dei 45 indagati, è la
prima volta che sento parlare di questa indagine.
Grazie alla stampa cittadina della
collaborazione
Giancarlo Spadaccini
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