Sabato 15 dicembre il convegno alla
Biblioteca Mattioli
L’iniziativa permette a giovani in gamba che si cimentano con la nobile Arte della Politica, di dire la loro. Quella di “Abruzzoinvideo.tv” è una manifestazione che si propone di coinvolgere quanti più giovani possibili per mettere delle idee a confronto su una problematica sentita in città e della quale si parla poco quanto niente. L’idea è quella di smuovere le acque, di gettare un sasso nello stagno per far sì che le Istituzioni si attivino a studiare soluzioni che frenino o addirittura fermino un fenomeno dilagante. Ospiti del dibattito sono: Marco di Michele Marisi, Presidente provinciale di Giovane Italia, Antonio Del Casale, segretario cittadino del Partito Democratico, Paola Cerella, giornalista de “Il Tempo”, e Giorgio Di Domenico, Direttore del mensile “Vasto Domani”; conduce: Daniele Lanetta, Direttore di “Abruzzoinvideo.tv”. Il confronto andrà in diretta streaming su www.abruzzoinvideo.tv e, per una maggiore partecipazione, è stato predisposto un account twitter @vastopervecchi ed una pagina facebook “Vasto città per vecchi?”

5 commenti:
Anche se il problema è "grosso come una casa", sono sicuro che i relatori riusciranno a trovare una soluzione!!!
Ma come si fa a fermare la fuga di giovani?
E cosa dovrebbe sorgere a Vasto per non farli fuggire questi giovani?
Non so se avrò tempo ed occasione di partecipare, ma leggerò, di certo leggerò...
Ma perchè non si vuole proprio accettare l'idea che Vasto, potrebbe essere una cittadina tranquilla con un turismo esclusivamente estivo, almeno maggiore in estate, e fare in modo che funga da buona casa iniziale e preparatoria per i giovani... come una grande casa del padre, dove ci sono divertimenti quanto basta, regole quanto basta e di tutto ma poco, per far diventare grandi i ragazzi lontano da troppe distrazioni, e far si che tengano comunque un sicuro legame con la loro casa paterna...
Spero, non si facciano le stesse illusioni di 20 anni fa e più, sempre col discorso della vocazione turistica che non ci sarà mai pienamente. Spero che alla fine non si ridia spazio al cemento con altre costruzioni in attesa di questo turismo prossimo venturo, con illusioni di opportunità lavorative fiorenti ecc. ecc. e poi, dopo tutto questo, anche con la voglia di mantenere vive le antiche tradizioni di ciò che era prima la città?
Ma perchè non si punta mai su un discorso di breve termine ma duraturo negli anni a venire, quale potrebbe realmente essere una città che vive di tradizioni, che offre, forse, poco a livello dell' intero anno solare, ma resta in mente per quel determinato periodo... la "culla" perfetta per i giovani che vogliono crescere in un modo sereno prima di affrontare il mondo la fuori...
con la reale voglia di mantenere, poi, vive le tradizioni e la opportunità di far conoscere la propria città magari per un reale festival, anche dedicato ai giovani, mi viene l'esempio di Giffoni... un piccolissimo paese ma che in quel mese è meta di tantissimi per poi, continuare la vita tranquilla di sempre con le solite piccole opportunità sia per chi c'è in città e sia per chi c'è nei luoghi limitrofi.
Finora, l'unica cosa certa a livello nazionale, è la 3 giorni dell'IDV, ma nessuna cosa che non implichi la politica e che sia in grado di radunare di ogni credo o colore politico.
Spero vivamente non si parli solo della solita movida fino alle 4 del mattino e di vocazione turistica per il futuro dei giovani.
Ovviamente non è una critica ma un pensiero ed una speranza.
C'è un riporto di ciò che è emerso nel dibattito-confronto di ieri?
Visti i video...
Forse, ascoltarli dal vivo, sarebbe stato meno noioso... accipicchia!!!
Ho apprezzato lo sprint che emana la Giornalista Cerella, ma se davvero dobbiamo mettere il nostro futuro in mano ai giovani, e vedere lo sprint che emanano, accidenti, mi viene un senso depressivo addosso da far paura...
Tanti bei discorsi, ma una soluzione reale e concreta non l'ho vista se non appunto da chi giovane non lo era tra gli ospiti...
I giovani si sono limitati a ribadire le cose iniziali e li si sono fermati seppur allungando la solfa, specie dal consigliere comunale...
Mi è dispiaciuto che sia caduto lì il discorso fatto dalla Cerella sul Festival dei giovani, compreso il discorso sulle antiche arti artigianali e agricole che pare non interessi più i giovani del luogo... difatti, nelle campagne, la maggior parte dei lavoratori sono stranieri tra giovani e meno giovani, e pochissimi sono i giovani, tipo mio nipote, del circondario, che tra fine agosto e settembre, non trovando altro di lavoro, seppur diplomato in attesa di valutare un discorso su di una laurea, va a vendemmiare e raccogliere l'ulivo guadagnandosi qualcosa... e quando lo sento parlare, mi parla anche con entusiasmo ed ogni tanto, almeno, si sente che è giovane dentro, tanto quanto fuori...
Insomma, io che adoro Leoncavallo con la sua: "quelle festosi giovani invidiar sembro", stasera, in quei video, ho osannato la fortuna di avere, nel territorio, anche persone non giovani che contano ancora... per fortuna!!!
Cose da non giovani: alzarsi di scatto dal letto pronunciando un nome... "Donizetti"!
Pensavo ad una frase di un'opera, ma ho scritto il nome dell'autore di un'altra opera che adoro...
"Quelle festosi giovani" ecc. è di Donizetti, chiedo scusa!
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