Gaetano Martone. D'Annunzio a Fiume. E a Vasto ...da Giuseppe Scipioni!
riceviamo e pubblichiamo
Carissimo Nicola,
rientro solo adesso e mi affretto a
risponderti.
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| Pino Jubatti, Caricatura (1957) dell'Offelliere Gaetano Martone (1886-1927) |
Gaetano Martone era il celebre genitore
dei vari fratelli da noi conosciuti anni addietro, di cui l'indimenticato
Lello - il gaio Pirata degli Artisti - fu tra "noi vastesi" con grande passione ed
ironia.
E' stato celebrato da me in
diverse occasioni, non solo "accademiche", lontano da Vasto*. La sua è una lunga storia, nonostante l'esiguità di quella esistenza, vissuta per soli 41 anni: prima del 1929 ha reso gloria a Vasto, oltre che come eccelso dolciere (ha servito il dessert al Principe Umberto nel 1926: art. Civiltà della Tavola n. 239), come animatore e gestore del "Rossetti", anche se dire di Lui in sintesi non gli rende l'onore dovuto.
diverse occasioni, non solo "accademiche", lontano da Vasto*. La sua è una lunga storia, nonostante l'esiguità di quella esistenza, vissuta per soli 41 anni: prima del 1929 ha reso gloria a Vasto, oltre che come eccelso dolciere (ha servito il dessert al Principe Umberto nel 1926: art. Civiltà della Tavola n. 239), come animatore e gestore del "Rossetti", anche se dire di Lui in sintesi non gli rende l'onore dovuto.
Ho letto - assieme a tutte le tue altre notizie (per me
"arretrate") - il puntuale annuncio della mostra su D'Annunzio e Fiume:
mi sono rammaricato di non essere stato a Vasto, cosa che mi ha impedito
di assistere alla inaugurazione. Suppongo che si tratti di utile reiterazione,
perchè quel novantennio è caduto due anni fa; come sono sicuro che
qualcuno abbia voluto ricordare Raffaele Mattioli (non soltanto perchè
ospite...di casa sua) come addetto stampa del Comandante, prima di quel
tragico Natale: non si tratta di notizia futile, dal momento che
D'Annunzio se ne servì, a suo tempo, per avvicinare addirittura
Mussolini.
La curiosità storica, invece, riguarda "noi
vastesi" in altra veste: Giuseppe Scipioni, genitore dei noti fratelli
ristoratori - che tu hai così bene conosciuto a Londra - è stato legionario
di prima linea accanto al "vate" ed intimo al punto da fargli battezzare il
suo primogenito; ma non basta, perchè al fonte battesimale, Egli volle imporgli
il nome di "D'Annunzio" (e non, si badi bene, di Gabriele:
21.03.1920), estrosità che approvò "con arditezza il vate" (dalle cronache). I
vastesi più anziani ricordano il giovane Scipioni con quel nome -
patronimico ad hoc e, visto tanto padrino, è il caso di
dire decisamente...dannunziano - perchè fu segretario dei Sindacati
Fascisti in Piazza Pudente, alle dipendenze del famoso don Vitale
Artese.
Buon Lavoro e Auguri da
Pino Jubatti.

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