martedì 11 dicembre 2012

Pino Jubatti: curiosità storiche "tra noiVastesi"


Gaetano Martone. D'Annunzio a Fiume. E a Vasto ...da Giuseppe Scipioni!
riceviamo e pubblichiamo

Carissimo Nicola,
rientro solo adesso e mi affretto a risponderti.
Pino Jubatti,  Caricatura (1957) dell'Offelliere Gaetano Martone (1886-1927)
Gaetano Martone era il celebre genitore dei vari fratelli da noi conosciuti anni addietro, di cui l'indimenticato Lello - il gaio Pirata degli Artisti -  fu tra "noi vastesi" con grande passione ed ironia.
E' stato celebrato da me in
diverse occasioni, non solo "accademiche", lontano da Vasto*. La sua è una lunga storia, nonostante l'esiguità di quella esistenza, vissuta per soli 41 anni: prima del 1929 ha reso gloria a Vasto, oltre che come eccelso dolciere (ha servito il dessert al Principe Umberto nel 1926: art. Civiltà della Tavola n. 239), come animatore e gestore del "Rossetti", anche se dire di Lui in sintesi non gli rende l'onore dovuto. 

Ho letto - assieme a tutte le tue altre notizie (per me "arretrate") - il puntuale annuncio della mostra su D'Annunzio e Fiume: mi sono rammaricato di non essere stato a Vasto, cosa che mi ha impedito di assistere alla inaugurazione. Suppongo che si tratti di utile reiterazione, perchè quel novantennio è caduto due anni fa; come sono sicuro che qualcuno abbia voluto ricordare Raffaele Mattioli (non soltanto perchè ospite...di casa sua) come addetto stampa del Comandante, prima di quel tragico Natale: non si tratta di notizia futile, dal momento che D'Annunzio se ne servì, a suo tempo, per avvicinare addirittura Mussolini
     
La curiosità storica, invece, riguarda "noi vastesi" in altra veste: Giuseppe Scipioni, genitore dei noti fratelli ristoratori - che tu hai così bene conosciuto a Londra - è stato legionario di prima linea accanto al "vate" ed intimo al punto da fargli battezzare il suo primogenito; ma non basta, perchè al fonte battesimale, Egli volle imporgli il nome di "D'Annunzio" (e non, si badi bene, di Gabriele: 21.03.1920), estrosità che approvò "con arditezza il vate" (dalle cronache). I vastesi più anziani ricordano il giovane Scipioni con quel nome - patronimico ad hoc e, visto tanto padrino, è il caso di dire decisamente...dannunziano - perchè fu segretario dei Sindacati Fascisti in Piazza Pudente, alle dipendenze del famoso don Vitale Artese
Buon Lavoro e Auguri da
Pino Jubatti.

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