LA TESTIMONIANZA DI FEDE E DI MISSIONARIETA’ EVANGELICA DI CLAUDIA KOLL
Arrivata, Venerdì 16 novembre, nella Chiesa di S. Paolo, accompagnata da don
Gianni Sciorra, con l’atteggiamento composto e umile, che attualmente la
contraddistingue, l’attrice Claudia Koll ha voluto prima sostare per alcuni
minuti di raccoglimento dinanzi alla reliquia del Beato Giovanni Paolo II, per
poi
invitare tutti i presenti (la Chiesa era stracolma di gente) ad innalzare
una preghiera allo Spirito Santo e alla Madonna.
Ha iniziato, quindi, la sua testimonianza di fede con queste incisive parole:
“Sono una figlia di Dio. Ho scoperto di avere un Padre che mi ha aiutato a
ritrovarLo, io che l’avevo abbandonato. Prima di convertirmi disprezzavo anche
Papa Giovanni Paolo II e non condividevo i suoi discorsi e i suoi atteggiamenti.
Dopo l’ho amato con tutto il mio cuore di credente”.
“Alla prima udienza, a cui ho partecipato, - ha proseguito l’attrice –
avvenuta il 01 ottobre 2003, giornata dedicata alle Missioni, mi è stata
regalata la chiamata alla missionarietà. Ciò che più mi ha colpito quel giorno è
stata la fragilità fisica di Giovanni Paolo II: l’ho visto ammalato, ho toccato
la sua mano gelida. Ma in lui ho riconosciuto la sofferenza del Cristo. L’ho
rivisto in altre udienze, ma in quel primo incontro ho notato un grande amore
nei suoi occhi e soprattutto ho imparato il suo donarsi per gli altri fino alla
fine”.
A questo punto il discorso della Koll si è agganciato al tema di Gesù
Misericordia, tanto caro a Papa Wojtyla. L’attrice ha fatto un preciso
riferimento a Santa Faustina Kowalska, l’apostola della Divina Misericordia, che
appartiene oggi al gruppo dei santi della Chiesa più conosciuti e attraverso la
quale il Signore ha mandato al mondo il grande messaggio della misericordia
divina.
“La mia conversione – ha aggiunto Claudi Koll – è legata proprio al felice
incontro con la Divina Misericordia. Ero sola nella mia stanza (erano 20 anni
che non mi confessavo). All’improvviso mi sono accorta che con i soldi e con il
successo non mi salvavo. Ho afferrato un crocifisso e ho recitato il Padre
Nostro. Allora una grande pace è scesa nel mio cuore. In seguito nel cammino di
conversione Dio mi ha indicato la strada dell’amore. Da qui è nata
l’Associazione “Le opere del Padre”, che ha come spiritualità la Divina
Misericordia, tema molto caro a Giovanni Paolo II, che prima di morire, ha
istituito la Festa della Divina Misericordia, da celebrarsi nella prima domenica
di Pasqua”.
La seconda parte della testimonianza della Koll ha riguardato
l’approfondimento della “Lettera agli artisti” (1999) di Giovanni Paolo II,
lettera che l’attrice ha avuto modo di leggere in un ritiro spirituale, svolto a
Cuneo con Padre Andrea Gasparino. “In essa - ha detto la Koll - il Papa ha
affidato agli operatori dell’arte un grande compito: quello di lasciare un segno
nella società”. Ed ha concluso: “Dopo la conversione il mio impegno come artista
è quello di interpretare ruoli consoni alla mia nuova vita. Ecco perché ho
accettato di far parte, prendendone anche la direzione, dell’Accademia dello
Spettacolo delle Star, aperta nel 2007dalle Suore Orsoline della Sacra Famiglia
di Roma”.
LUIGI MEDEA
VIDEO SU YOUTUBE DI CLAUDIA KOLL A VASTO
http://youtu.be/bfeeiZ9HJlc
Il servizio fotografico è di Luigi Medea
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