Si fa un gran parlare in questi giorni di tre consiglieri comunali di maggioranza che si sono staccati dai loro partiti ed hanno formato il gruppo consiliare dei Socialisti. Hanno anche chiesto un posto in giunta, la riduzione da 7 a 6 degli assessori, la verifica del programma.
Gabriele Barisano eletto nel PD, Luigi Masciulli eletto in Giustizia Sociale, Corrado Sabatini eletto nell'IDV, in sostanza vogliono che si facciano fuori due assessori e venga assegnato un posto a loro.
Può reggere una richiesta del genere?
I partiti di
maggioranza si sono allarmati ed indispettiti, in special modo per il fatto che tutto è transitato attraverso le segreterie del PSI locale-provinciale-regionale, con diversi interventi a spada tratta.
Secondo il giudizio di molti osservatori qui è stata la mossa sbagliata. I tre consiglieri dovevano solo costituire un nuovo gruppo consiliare di maggioranza con un "qualsiasi nome" (non certo PSI) e trattare "loro" direttamente con il Sindaco, avanzando le loro richieste. Punto.
Cosa c'entra il Partito Socialista se non è stata presentata una sua lista alle scorse elezioni?
Addirittura molti dicono che male ha fatto Lapenna a dialogare con le segreterie del PSI locale provinciale e regionale, per la presente amministrazione tale partito non esiste perchè al momento delle elezioni non c'era.
Nella riunione di ieri della maggioranza è venuto fuori un altro no ai Socialisti. La questione appare abbastanza ingarbugliata. Al momento i tre "dissidenti" hanno due strade : far cadere Lapenna, oppure trattare importanti scelte per la città e portare a casa alcuni risultati.
Questa seconda strada potrebbe servire a preparare il terreno, stando nella squadra e giocando dietro le quinte, per le prossime tornate elettorali.
nda

1 commento:
Le considerazioni di fondo del nostro "nda" appaiono tanto obiettive e soprattutto sensate quanto inaudite. Soprattutto nell'affermazione che "...per la presente amministrazione tale partito non esiste perchè al momento delle elezioni non c'era". Tanto semplice e chiara a dirsi che parrebbe banale e lapalissiana, se non fosse da tutti non capita o volutamente beffata, per inciviltà democratica o, peggio, per grandi o solo piccoli e gretti interessi in gioco.
E invece il Sindaco ha sbagliato a prestarsi e a sotto-porsi e a non rendersene conto (anche se per sua tema e calcolo di voti in Consiglio), e come lui molti altri (se non tutti, sin'ora) hanno e stanno sbagliando a prendere per buona e normale la pretesa dei transfughi da provenienze varie ad essere considerati rappresentanti del PSI in Consiglio. Anzi, a mio avviso, gli stessi organi d'informazione locali sin troppa importanza e spazio hanno dato a costoro e alle loro richieste, che problematiche certo lo sono per la tenuta dello schieramento di cui fanno parte, ma che di certo non possono interessare più di tanto i cittadini che dai loro governanti vogliono e devono ricevere notizia di ciò che si sta esaminando, proponendo e facendo in Comune, per il bene pubblico.
Quanto poi ai detti consiglieri, che per legge (sbagliata) restano in carica seppur fuoriusciti dalle rispettive liste d'elezione, per loro ammissione d'errore e per dignità personale da salvaguardare, e non meno per il rispetto di chi in un certo contesto li ha eletti, dovrebbero soltanto dimettersi, lasciare ad altri, tornare a casa da semplici cittadini. La loro nuova bandierina (ammesso che la conservino ancora nel tempo e sino ad allora) - come qui sopra è detto - potranno proporla e sventolarla alla prossima tornata.
Altro che pretendere (con quale stimabilità politica, per quali specifici e nuovi o diversi valori?) deleghe assessorili per governare oggi la città!
Le spartizioni fanno sempre pensare ad un bottino di guerra, e allora chiedo: chi sono gli sconfitti e i perdenti? I cittadini, gli altri eletti e candidati, o i ciurlatori che pensano di rimanere in gioco e nella considerazione degli altri, comunque, quali che siano le loro azioni, pentimenti e ...illuminazioni?
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