DA DAVIDE D'ALESSANDRO (Fli) RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
“Il
comune di Vasto pensa ai problemi superflui, invece che a quelli
dell’occupazione. Gli amministratori vastesi se tengono davvero al futuro della
città, pensassero ad un piccolo patto per lo sviluppo”. Fin qui il Presidente
di Confindustria Chieti, Paolo Primavera, il quale chiede tanto, forse troppo
se, dopo un anno, l’attuale Amministrazione non riesce a organizzare neppure un
Forum sull’occupazione. Comunque, il suo intervento coglie nel segno,
soprattutto quando invita a “promuovere l’industria sul territorio”, perché
“bisogna capire che è l’industria a garantire occupazione. Bisogna
investire
sui servizi e le infrastrutture. Come possiamo essere competitivi se abbiamo
ancora settori industriali privi di banda larga? Qualche azienda ha dovuto
investire da sola per disporre del servizio. Gli stabilimenti stanno
chiudendo e si perdono migliaia di posti di lavoro, se non interviene la
politica forte non ci sarà futuro. Se la politica continuerà ad avere queste
incertezze non favorirà la permanenza degli imprenditori nella nostra regione”.
Ma
l’intervento di una rondine, per quanto importante, rischia di non
fare…Primavera, poiché manca ancora la consapevolezza che occorre ideare una
strategia, un progetto, e condividere un’ambizione. In questo momento è tutto
fermo, perché i socialisti hanno legittimamente chiesto un assessore. La
politica si ferma, si arresta, anche per le piccole cose; l’azienda no, il
lavoro no. Non è più tempo di…perdere tempo. Le tante sollecitazioni giunte sul
tavolo di Lapenna per dare vita a un patto per lo sviluppo del territorio
saranno sempre destinate a naufragare se le diatribe politiche, le miserie
umane di piccole rendite di posizione, i tatticismi legati alle prossime
elezioni fatalmente avranno la meglio sulla necessità di rifare Vasto, di
rigenerarla, di riproiettarla verso l’alto, dove merita. Una classe politica modesta,
non c’è dubbio, ha enormi responsabilità. Una classe imprenditoriale non sempre
all’altezza, non c’è dubbio, ha altre responsabilità. Se Lapenna è davvero
interessato a riprendere il tema dello sviluppo, del patto per il territorio,
questo è il momento. Ma solo tante rondini possono decretare la nuova Primavera
di Vasto, città in triste declino. Solo un ampio concorso di forze responsabili
può farla ripartire.
Davide
D’Alessandro
Capogruppo
Futuro e Libertà

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