venerdì 26 ottobre 2012

LAPENNA DEVE DARE VITA AD UN PATTO PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO


DA DAVIDE D'ALESSANDRO (Fli) RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
“Il comune di Vasto pensa ai problemi superflui, invece che a quelli dell’occupazione. Gli amministratori vastesi se tengono davvero al futuro della città, pensassero ad un piccolo patto per lo sviluppo”. Fin qui il Presidente di Confindustria Chieti, Paolo Primavera, il quale chiede tanto, forse troppo se, dopo un anno, l’attuale Amministrazione non riesce a organizzare neppure un Forum sull’occupazione. Comunque, il suo intervento coglie nel segno, soprattutto quando invita a “promuovere l’industria sul territorio”, perché “bisogna capire che è l’industria a garantire occupazione. Bisogna
investire sui servizi e le infrastrutture. Come possiamo essere competitivi se abbiamo ancora settori industriali privi di banda larga? Qualche azienda ha dovuto investire da sola per disporre del servizio. Gli stabilimenti  stanno chiudendo e si perdono migliaia di posti di lavoro, se non interviene la politica forte non ci sarà futuro. Se la politica continuerà ad avere queste incertezze non favorirà la permanenza degli imprenditori nella nostra regione”.
Ma l’intervento di una rondine, per quanto importante, rischia di non fare…Primavera, poiché manca ancora la consapevolezza che occorre ideare una strategia, un progetto, e condividere un’ambizione. In questo momento è tutto fermo, perché i socialisti hanno legittimamente chiesto un assessore. La politica si ferma, si arresta, anche per le piccole cose; l’azienda no, il lavoro no. Non è più tempo di…perdere tempo. Le tante sollecitazioni giunte sul tavolo di Lapenna per dare vita a un patto per lo sviluppo del territorio saranno sempre destinate a naufragare se le diatribe politiche, le miserie umane di piccole rendite di posizione, i tatticismi legati alle prossime elezioni fatalmente avranno la meglio sulla necessità di rifare Vasto, di rigenerarla, di riproiettarla verso l’alto, dove merita. Una classe politica modesta, non c’è dubbio, ha enormi responsabilità. Una classe imprenditoriale non sempre all’altezza, non c’è dubbio, ha altre responsabilità. Se Lapenna è davvero interessato a riprendere il tema dello sviluppo, del patto per il territorio, questo è il momento. Ma solo tante rondini possono decretare la nuova Primavera di Vasto, città in triste declino. Solo un ampio concorso di forze responsabili può farla ripartire.
Davide D’Alessandro
Capogruppo Futuro e Libertà

Nessun commento: