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| Scuola Media G. Rossetti |
Lasciamo stare le ragioni
didattiche e pedagogiche alla base di queste aggregazioni di Scuola per l’Infanzia
più Scuola Primaria più Secondaria di I grado, magari gli utenti si chiederanno
come sarà possibile gestire Istituti cosi complessi e così……affollati.
La storia è lunga e
parte con il
quinquennio della Moratti al Ministero di Viale Trastevere. Fu in quegli anni che
si elaborò il Progetto del progressivo accorpamento degli Istituti di piccole
dimensioni (Scuole dell’Obbligo ed anche Superiori) sia perché non si
giustificava la presenza di un Dirigente e di una Segreteria in Scuole che
magari non ospitavano neppure 200 alunni, ma anche per ottimizzare le strutture
e i supporti didattici come palestre, laboratori ecc.
Il modello che si voleva
sperimentare ricordava molto
l’organizzazione delle ASL e fu perciò inventato un brutto e impronunciabile
neologismo, ovvero: “Aslizzazione”. Più Istituti riuniti sotto la direzione di
un unico Dirigente Generale, Presidente del Consiglio di Amministrazione (oggi
si chiama “Consiglio d’Istituto”), affiancato da due collaboratori di suo
gradimento, con compiti di organizzazione del calendario delle attività (la
cosiddetta “Autonomia Organizzativa”), gestione del personale, reperimento
finanziamenti da aggiungere a quelli statali per il bilancio economico annuale.
Mentre nelle singole Scuole o Plessi il Dirigente avrebbe individuato una
figura di Coordinatore Didattico, che attualmente si chiama “Fiduciario”, con
compiti di sovrintendenza dell’attività educativa di plesso, rapporti con
genitori ed alunni, coordinamento delle attività collegiali ecc. Anzi nel
Progetto di Riforma dello Stato Giuridico del Personale Docente, il ruolo del
“Fiduciario” diventava l’ultimo gradino della carriera, prima del concorso a
Dirigente.
L’intero impianto aveva ed ha il
supporto dell’ ANP (L’Associazione Nazionale Presidi) da sempre favorevole alla
delega ai Dirigenti Scolastici di ampi compiti gestionali realmente autonomi.
I Sindacati Confederali non si
sono pronunciati in merito, ma sono contrari alla riforma dello Stato Giuridico
del personale Docente che preveda uno sviluppo di carriera con conseguente
differenza di retribuzione in base ai compiti e alle funzioni., ritenendo
“unica”, appunto, la “Funzione Docente”.
I Ministri che si sono succeduti
non hanno pubblicizzato più di tanto il progetto Morattiano, ma hanno
incentivato la razionalizzazione della rete scolastica arrivando, come oggi, ad
Istituti autonomi solo in presenza di non meno di 1.000 alunni.
Siamo in presenza di una
“aslizzazione” di fatto?

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