| Istituto R. Pantini |
Le famiglie, che notoriamente non seguono le vicende della
riorganizzazione scolastica, sono totalmente disorientate di fronte ai
cambiamenti che puntualmente si verificano ogni anno a settembre.
I genitori quest’anno
hanno anche sentito una brutta parola: che si va verso la “aslizzazione” della
scuola. Che significa ? Che anche la scuola va verso il modello organizzativo
della ASL, dove un solo direttore generale governa tutti gli ospedali di una
provincia. Nel caso della scuola un solo dirigente governa più scuole con
l’aiuto di una rete di “collaboratori” responsabili in ogni plesso.
L’effetto di tale
scelta si è visto subito quest’anno al momento in cui alcuni giorni fa sono stati
ufficializzati dal direttore generale dell'Ufficio Scolastico Regionale Ernesto
Pellecchia gli incarichi di reggenza per le scuole senza dirigenti.
Questi gli
esempi a noi più vicini.
Maria Pia Di Carlo
oltre all’Istituto Comprensivo 2 sorto quest’anno (Media 'Rossetti', Primaria
'Martella' e dell'infanzia 'Santa Lucia', Centro educazione adulti) guiderà come reggente anche la direzione
formata dalla scuola primaria 'Ritucci-Chinni' e da quella dell'infanzia
'Polsi' (ex 3º circolo), ed ancora primaria e dell'infanzia 'Peluzzo' oltre che
i plessi dei rioni Incoronata, Pagliarelli, Sant'Antonio, San Lorenzo e Vasto
Marina (ex 1°).
Maria Cauli è la dirigente
dell’Istituto comprensivo 1, Media 'Paolucci', scuola primaria e dell'infanzia
'Spataro'.
Gaetano Fuiano,
dirigente dell’Istituto 'Palizzi' di Vasto, ha in reggenza anche l’Istituto
Comprensivo di Carunchio.
Rocco Ciafarone,
dirigente del 'Mattei' di Vasto, ha in reggenza anche l’Istituto Comprensivo di
Castiglione M M.
Letizia Daniele, alla guida dei 4 Licei 'Pantini-Pudente' ha in
reggenza l’Istituto Comprensivo di Monteodorisio.
Maria Luisa Di Mucci,
dirigente del’Iis di San Salvo ha in reggenza l’Omnicomprensivo di Gissi.
Silvana Marcucci, dirigente dello Scientifico 'Mattioli' di Vasto,ha la reggenza dell’Agrario 'Ridolfi' di Scerni.
Di fronte a questi
cambiamenti molte famiglie si chiedono se non scade la qualità del servizio
scolastico, dal momento che il dirigente avendo più scuole o più plessi da
gestire dedica meno tempo ad ognuna/o di essi. Ma il riordino della rete
scolastica prevede il taglio del numero di dirigenti e l’unica strada
percorribile è l’adozione di un modello organizzativo tipo ASL.
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