mercoledì 26 settembre 2012

INTERROGAZIONE DI DESIATI E BISCHIA: PpV su “accessi al mare” dalla SS 16 verso la costa

Il Gruppo consiliare di “Progetto per Vasto” ha provveduto a presentare un’interrogazione al Sindaco di Vasto in riferimento alla questione degli “accessi al mare” dalla Statale 16 Adriatica verso la costa. L’atto consiliare si è reso necessario nella considerazione del fatto che questi varchi appaiono sempre più limitati, nel numero e negli spazi. Essi
rappresentano, da sempre, un caratteristico passaggio per chi, turista, residente o operatore della piccola pesca volesse raggiungere a piedi tratti della costa vastese. Ormai da tempo, però, in modo costante, gli ultimi accessi rimasti sono divenuti impervi e pericolosi, situazione che arreca forte disagio a chiunque volesse utilizzarli. A causa di iniziative private di vario genere, si è assistito alla chiusura di varchi da sempre esistenti e da sempre utilizzati. Inoltre, all’ impervietà dei passaggi, si aggiunge il degrado dovuto all’indecorosa presenza di rifiuti abbandonati e difficilmente rimovibili proprio a causa della inaccessibilità dei luoghi. Sono numerose, poi, le costruzioni abitative a ridosso della linea di costa e la loro insistenza sul territorio ha causato, di fatto, la privatizzazione del “accessi al mare” prima da chiunque utilizzati. I Consiglieri del Gruppo “Progetto per Vasto” Massimo Desiati ed Andrea Bischia, con l’interrogazione presentata, intendono sapere dal Sindaco: 1) se, presso gli Uffici comunali, esiste una mappa degli accessi dalla Statale 16 Adriatica verso la costa vastese; 2) se non ritenga doversi eseguire la manutenzione di quelli ancora esistenti, almeno con lo sfalcio dei rovi e dell’erba e la pulizia dei luoghi, assicurandone così l’individuazione e l’agevole utilizzo; 3) se, dopo doverosa ricognizione, non ritenga dover intervenire per riaprire gli “accessi al mare” non ancora definitivamente compromessi, ancora utilizzabili e che rappresentano peculiare caratteristica della nostra costa. La Segreteria di “Progetto per Vasto”

5 commenti:

Alessandro ha detto...

Finalmente! Era ora! La mancanza di accessi al mare non sono altro che la conseguenza di una sempre più diffusa tendenza a privatizzare la spiaggia da parte di privati. Furbi! Non recintano la spiaggia - sarebbe troppo palese la violazione - ma impediscono gli accessi.
Un esempio su tutti: la Grotta del Saraceno. Da questo camping è praticamente impossibile accedere alla bellissima spiaggia sottostante. Per legge dovrebbero invece assicurare l'accesso alla spiaggia che invece è riservata solo ai clienti paganti.
Ma nessuno controlla, e in mancanza di controlli l'anarchia cresce. Perché i vigili urbani non vanno a fare un sopralluogo? E' un'operazione così complessa?

NICOLA D'ADAMO ha detto...

Alessandro ti racconto la storia della Grotta del Saraceno. Lì c'era un antico passaggio pedonale per scendere al mare. Appena aprì il campeggio si pose il problema. I gestori si impegnarono a far passare le persone in mezzo al campeggio per raggiungere la sottostante spiaggetta. Con l'andare del tempo di questo impegno si sono perse le tracce.

Alessandro ha detto...

Bravo Nicola! Ti ringrazio perché solo tu hai sollevato un problema che sembra ai più di poco conto. Ecco perché poi la fascia costiera è costellata di abusi.
I controlli sono del tutto assenti e quindi l'anarchia trionfa: accessi chiusi strisce gialle fai da te, cancelli vari...
Andare al mare alla scogliera è un' impresa. Tranne per quei pochi privilegiati proprietari delle varie ville.

E' evidente che manca una volontà politica.

enzo ha detto...

Alessandro purtroppo non sono solo i soliti furbi che vogliono il privilegio di accessi solitari alle spiagge, ma c’è anche trascuratezza da parte dell’amministrazione. Da quest’estate a più riprese e su più blog ho denunciato lo stato pericola trascuratezza dell’accesso alla spiaggia di S. Nicola. Fare un parcheggio per chi si vuol recare in spiaggia, usando i soldi dei cittadini, e poi lasciare in stato di abbandono e di grande rischio la via d’accesso è qualcosa di inaccettabile che grida vendetta

Alessandro ha detto...

Enzo, sfondi una porta aperta. Io infatti mi sono lamentato della mancanza di controlli e nel post precedente ho palesemente attribuito questi ultimi a trascuratezza da parte dell'amministrazione.

Anch'io come te per arrivare alla spiaggia di San Nicola ho rischiato grosso e tu sai che non sto esagerando. Mi sembra veramente strano che nessuno ci abbia rimesso qualche osso.

Io spero che il gestore di questo blog continui a dare risalto a questo problema che merita la massima attenzione.