giovedì 13 settembre 2012

12 settembre 1926: il principe Umberto a Vasto

Un rarissimo film realizzato da Nicola  Bonacci nel 1926
Ringraziamo la nostra assidua lettrice Maria Rosaria Tartaglia che ci ha ricordato che esisteva questo video da noi pubblicato negli anni scorsi.i
NELLA SECONDA PARTE C'E' ANCHE L'INAUGURAZIONE DELL'ACQUEDOTTO, DEL MONUMENTO A ROSSETTI E DELLA SCUOLA DA PARTE DEL PRINCIPE UMBERTO DI SAVOIA. 
La realizzazione del filmato del 1926 è dell'Abruzzo Film del vastese Nicola Bonacci. La voce del moderno commento è di Gaetano Quagliarella, attuale addetto stampa del Comune.

3 commenti:

Davide Delle Donne ha detto...

Che bello,anche che spettacolo.Questa e' Storia!Una cosa mi ha colpito e cioe' il fatto che avessero tutti le scarpe.Ho sentito storie di miseria e di fame ,ma evidentemente nel 1926 Vasto non se la passava male economicamente.Ho visto la cura della persona,abiti buoni con giacca e cravatta.La dignita' dei Vastesi e la figura che hanno fatto i Vastesi non e' stata niente male.Tra quei bambini/e c'erano i miei nonni/e .Ho notato che la cinepresa era stata pubblicizzata perche' molti avevano capito l'importanza di essere immortalati...ma forse pensavano piu' che fosse una fotografia un po' diversa perche' si impostavano come per mettersi in posa .Grazie per la ventata di Storia che ha inserito nel suo Blog.

maria ha detto...

Davide, le scarpe, la ricchezza, in parte, per i più, le ha portate il fascismo di quei tempi...
Poi, per un evento così importante, i primi piani, e succede oggi più o come ieri, erano solo per i cosiddetti notabili o comunque di buona famiglia... e di certo, nel mucchio tra le riprese in strada, c'erano anche, se vi erano, contadini o nulla tenenti, ma erano tutti col vestito della festa e magari con le uniche scarpe che avevano, oltre all'unico vestito buono come era solito fare nei dì di festa: festa grande...
La povertà c'era, solo che era diversa, probabilmente era diversa anche la ricchezza...

maria ha detto...

Poi, considera anche che era il post dopo guerra dal quale il nostro paese ne uscì vincitore... c'era un diverso patriottismo e fiducia nel futuro, che oggi, farebbe, purtroppo solo ridere... Almeno parlando del nostro BelPaese...