Anche
quest’anno sono stati oltre venti gli artisti, provenienti da tutta Italia, che
hanno realizzato delle installazioni lungo il percorso dunale della spiaggia di
Punta Penna, creando un vero e proprio museo all’aperto, reso ancora più
suggestivo e incantevole dallo scenario naturale e incontaminato delle dune.
Curato
da Michele Montanaro, l’evento di quest’anno, che ancora una volta ha raccolto
buoni consensi di critica e una buona partecipazione di visitatori, ha avuto
come tema “la crisi”, non solo quella economica, ma anche quella dei valori,
delle idee, della politica, della creatività e le crisi ambientali. Il tema
ha
assunto un’importanza fondamentale in questa edizione poiché l’ambiente
naturalistico di Punta Penna con il suo prezioso e delicato ecosistema, è
seriamente e costantemente minacciato. E l’opera che ben rappresenta questa
situazione è “Biomasse”,
realizzata da Michele Montanaro. Un’opera dalla doppia faccia, che ci propone
dei corpi nudi distesi tra le dune, ma la collocazione di specchi ci aiutano a
capire il marcio che c’è oltre l’apparenza. Molto significative, e anche
piuttosto inquietanti, le opere di Roberto Micolucci “…aspettando tempi migliori”, e di Davide Cruciata con “Troppe teste senza corpo”.
Gli
altri artisti presenti all’evento sono stati Lino Alviani, Ettore Altieri,
Giuliano Badaracco, Giuseppe Colangelo, Gregory Di Carlo, Natalia D’Avena,
Paolo Dongu, Davide Febbo e Lavinia Barraco, Brunella Fratini, Claudio Gaspari,
Compagnia Imago, Manuelita Iannetti, Vanni Macchiagodena, Giuseppe Muzii,
Angela Rosini, Sara Quida, Stefania Palmieri, Maurizio Righetti, Emy Rocchi e
Gabriella Sirignano.
Appuntamento
all’anno prossimo per un’attesa quarta edizione.
Lino
Spadaccini
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