L'Ufficio Postale di
San Lorenzo di Vasto chiude. O almeno, è questa l'intenzione di Poste Italiane
che ha posto proprio l'ufficio della frazione di Vasto al primo posto della
lista dei 71 uffici postali, cosiddetti minori, da chiudere perché ritenuti
anti-economici. Sono 6 gli uffici da chiudere nella provincia di Chieti secondo
Poste Italiane e tra queste, San Lorenzo di Vasto che già da qualche anno opera
in regime ridotto. Infatti nella sede
decentrata vastese, si pagano soltanto le pensioni Inps, nei primi due giorni di ogni mese. Per il resto l'ufficio resta chiuso. A pagarne le spese di questa paventata chiusura saranno circa 100 utenti del quartiere che usufruiscono delle pensioni Inps. Sono loro in questi unici due giorni al mese che fanno la fila allo sportello delle Poste del loro quartiere per la riscossione delle pensioni. Con l'ufficio chiuso, saranno costretti ad andare a Vasto centro o all'Incoronata di Vasto. Assegnato presso la sede di San Lorenzo vi è un solo dipendente che svolge funzioni dirigenti, il quale negli altri giorni del mese viene dislocato presso altri uffici territoriali. L'amministratore delegato di Poste Italiane ha fatto sapere attraverso alcune dichiarazioni pubbliche che molti di questi uffici definiti anti-economici, con l'intervento dei Comuni, potrebbero essere salvati, ma si tratta di riconfigurarli e trasformarli in centri multi servizi. Gli uffici tenteranno quindi di riciclarsi, anche offrendo al Comune di occuparsi della cartografia digitale, oppure aprendo al cittadino una serie di servizi a pagamento, come il rilascio di certificati anagrafici o la possibilità di saldare il ticket sanitario. Sull’argomento interviene il consigliere comunale di Futuro e Libertà Nicola Del Prete il quale chiama subito in causa il sindaco Lapenna perché fissi un appuntamento con la direzione provinciale di Poste Italiane per pensare ad una riconfigurazione dell’Ufficio di San Lorenzo, al fine di tenere in vita questo importante presidio territoriale.
decentrata vastese, si pagano soltanto le pensioni Inps, nei primi due giorni di ogni mese. Per il resto l'ufficio resta chiuso. A pagarne le spese di questa paventata chiusura saranno circa 100 utenti del quartiere che usufruiscono delle pensioni Inps. Sono loro in questi unici due giorni al mese che fanno la fila allo sportello delle Poste del loro quartiere per la riscossione delle pensioni. Con l'ufficio chiuso, saranno costretti ad andare a Vasto centro o all'Incoronata di Vasto. Assegnato presso la sede di San Lorenzo vi è un solo dipendente che svolge funzioni dirigenti, il quale negli altri giorni del mese viene dislocato presso altri uffici territoriali. L'amministratore delegato di Poste Italiane ha fatto sapere attraverso alcune dichiarazioni pubbliche che molti di questi uffici definiti anti-economici, con l'intervento dei Comuni, potrebbero essere salvati, ma si tratta di riconfigurarli e trasformarli in centri multi servizi. Gli uffici tenteranno quindi di riciclarsi, anche offrendo al Comune di occuparsi della cartografia digitale, oppure aprendo al cittadino una serie di servizi a pagamento, come il rilascio di certificati anagrafici o la possibilità di saldare il ticket sanitario. Sull’argomento interviene il consigliere comunale di Futuro e Libertà Nicola Del Prete il quale chiama subito in causa il sindaco Lapenna perché fissi un appuntamento con la direzione provinciale di Poste Italiane per pensare ad una riconfigurazione dell’Ufficio di San Lorenzo, al fine di tenere in vita questo importante presidio territoriale.
Vasto, lì
13.7.2012
Nicola Del Prete
(Fli)

Nessun commento:
Posta un commento