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| Logo della stilista vastese a Bilbao |
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| Mariangela Artese |
Mariangela,
perchè hai scelto di trasferirti a Bilbao nei Paesi Baschi ?
Tutto
comincio' con il Progetto Erasmus, andai a studiare 1 anno a Bilbao, e mi
innamorai del posto e della gente. Sono partita senza sapere neanche una parola
di spagnolo, all'inizio improvvisavo in tutti i modi dal mimo ad un italiagnolo
incomprensibile, poi decisi di frequentare le persone del posto per imparare
più velocemente, ed un giorno ascoltando un album dei Sergent Garcia che fino a
quel momento non capivo, mi resi conto che finalmente avevo imparato la lingua.
A parte il "castigliano" qui si parla anche il basco, l' euskera, che e' una lingua antichissima
di origine indoeuropea. E' davvero difficile da capire e finora io ho imparato
solo qualche parola. Tornando
all’Erasmus, a Bilbao rimasi anche un secondo anno per preparare la tesi. Era
il 2006.
E
dopo che cosa è successo?
Sono
tornata alla Sapienza a Roma dove mi sono laureata nel 2007. Dopo poco più di
un anno di riflessione sul mio futuro ho
deciso di dedicarmi alla mia vera
passione, l'Arte. Anche perchè sono
cresciuta in un ambiente artisticamente molto stimolante! Nel 2009 decisi di
ritornare a Bilbao. Sapevo che era un percorso abbastanza difficile e
complicato, e a detta di molti una
pazzia, però mi sono rimboccata le maniche e mi sono buttata nel mondo
della moda. All'inizio come autodidatta, creavo per istinto incollando
tagliando e cucendo a mano, poi decisi di iscrivermi ad un master di disegno di
moda qui a Bilbao all’Università dei Paesi Baschi e mi ritrovai da una linea di soli accessori
a confezionare i miei primi vestiti e a fare le mie prime sfilate.
Molto
impegnativo da parte tua: un lavoro creativo in cui ti occupi di tutto, vero?
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| Vestito a tubo e cappuccio reversibile, una delle ultime creazioni di Mariangela Artese (Foto di Michel Cantalapiedra) |
Sì,
il mio lavoro e' abbastanza vario, ho un piccolo laboratorio dove disegno
i modelli e gli accessori e il pomeriggio vado ad un Corso di Taglio e
Cucito che si chiama Asociacion amigas
de la costura in un paesino vicino
Bilbao e spesso nel tempo del tragitto con la metro approfitto a pensare e
disegnare idee nuove. Poi c' e' tutta la parte di marketing, fare le foto per
il sito e il catalogo, organizzare le
sfilate, pubblicizzarti nei vari blog, trovare negozi, fiere e mercatini
dove poter vendere il tuo prodotto. L'anno scorso ho avuto la fortuna di
conoscere un giornalista di Vogue Spagna e Sud America, Abrham De Amezaga che
decise di scrivere un articolo sulle mie cinte cravatte http://blogs.vogue.es/agendasecreta/2011/03/cuello-libre/.
A volte torno a casa tardi la sera stanchissima ma sempre felice e soddisfatta di aver intrapreso questa strada.
Mariangela,
come nasce un "originale" capo di abbigliamento?
Come
dicevo prima, sto frequentando ora anche
un corso per imparare a fare i cartamodelli, tagliarli e cucirli. Il processo creativo, l'ispirazione, l'idea viene dalla vita quotidiana, dalle piccole cose, dai viaggi. La mia ultima collezione Il Vestito a due colori e' stata concepita un po' a casa in Abruzzo e un po' in un viaggio che ho fatto a marzo a Lisbona. Un giorno parlando con mia madre mi raccontava che ai tempi di mia nonna le donne quando non avevano le possibilita' economiche si confezionavano le gonne con due stoffe diverse, e questo era un etichettamento di poverta'. E i colori sono ispirati dal gallo portoghese. Da qui viene l'idea della mia ultima collezione anticrisi in cui vengono usati 2 tipi di stoffe diverse (i colori sono ispirati appunto dal gallo portoghese) e le illustrazioni e le scritte sono una rivendicazione, non dobbiamo vedere sempre la crisi come qualcosa di negativo, questo e' il momento di risvegliarsi vivere e lottare per i nostri sogni. Nei momenti di crisi sono nate le migliori invenzioni, diceva Einstein!
un corso per imparare a fare i cartamodelli, tagliarli e cucirli. Il processo creativo, l'ispirazione, l'idea viene dalla vita quotidiana, dalle piccole cose, dai viaggi. La mia ultima collezione Il Vestito a due colori e' stata concepita un po' a casa in Abruzzo e un po' in un viaggio che ho fatto a marzo a Lisbona. Un giorno parlando con mia madre mi raccontava che ai tempi di mia nonna le donne quando non avevano le possibilita' economiche si confezionavano le gonne con due stoffe diverse, e questo era un etichettamento di poverta'. E i colori sono ispirati dal gallo portoghese. Da qui viene l'idea della mia ultima collezione anticrisi in cui vengono usati 2 tipi di stoffe diverse (i colori sono ispirati appunto dal gallo portoghese) e le illustrazioni e le scritte sono una rivendicazione, non dobbiamo vedere sempre la crisi come qualcosa di negativo, questo e' il momento di risvegliarsi vivere e lottare per i nostri sogni. Nei momenti di crisi sono nate le migliori invenzioni, diceva Einstein!
Da
Italiana come ti trovi a Bilbao?
I
baschi sono un po' riservati e all'inizio possono sembrare freddi, ma poi si
sciolgono e sono persone meravigliose. Da italiana mi trovo benissimo, ancor di
piu nel mio campo, dato che l'Italia e' vista come la patria della moda.
Culturalmente Bilbao e' una citta' molto attiva, si organizzano molti eventi,
danza, teatro, festival e' una citta' ideale per i giovani. Quello che piu' mi ha colpito e' la determinazione e
l'umilta' delle persone: Nel mio lavoro spesso mi relaziono con artisti:
fotografi, scenografi, produttori video, musicisti...tutta gente che vale
tanto ma non se ne vanta o non te lo fa
pesare. Adesso ho un progetto con dei ragazzi che hanno vinto il Goya
quest'anno e mi hanno chiesto di poter utilizzare i miei vestiti per un video
di moda e' un onore collaborare con loro.
Quali
altri progetti per l'immediato futuro?
Per
il momento l'idea e' finire il sito ed aprire il mio negozio online www.mariangelartese.com
per espandermi anche fuori dall'Italia e
dalla Spagna.
Il
tuo rapporto con Vasto?
Ogni
estate torno a casa per 3 mesi e uno dei miei sogni sarebbe aprire un atelier
anche sulla Loggia di Vasto. Pero' poco a poco.
Che
messaggio hai per i ragazzi vastesi che si iscrivono all'Università o cercano
lavoro?
Un
mio consiglio e' quello di studiare perche ti dà un'altra visione della vita,
poi non parliamo di quanto e' bella la vita universitaria. Viaggiare il piu'
possibile perché apre la mente e
arricchisce l'anima; infine
credere e lottare per i propri sogni che possono diventare realta'.
Complimenti
a Mariangela Artese per la sua carica di entusiasmo e il suo grande ottimismo.
Con la sua determinazione sicuramente raggiungerà ambiti traguardi. Ad maiora,
Mariangela!






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