Da Ivo Menna Ambientalista
storico riceviamo un’ampia riflessione sul finanziamento pubblico dei partiti. Tra l’altro, citando l’articolo 49 della Costituzione Italiana, dice
che “I cittadini tutti hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per
concorrere con metodo democratico a determinare la
vita politica nazionale”. Ma
“Ora scandali, malaffare, corruzione
ripropongono in questo nostro dissestato paese la Questione Morale
che mai nessun partito ha posto come fondamento per una buona e onesta politica”.
Dopo aver ampiamente analizzato
gli episodi e gli scandali di questi anni in Italia, Ivo Menna scende a livello
locale riportando anche un passo del Vescovo Bruno Forte: “agli occhi
di tutti e’ evidente che l'etica pubblica e quella personale che la sorregge
sono spaventosamente assenti in larga parte della scena nazionale, come
dimostrano gli scandali che vanno emergendo e che colpiscono figure di non poco
peso dell'una e dell'altra parte politica”. "In fondo coincide questo giudizio
dell’alto prelato con quello del compianto Enrico Berlinguer sulla
Questione Morale", dice Menna. "Essa torna come un fiume carsico in piena e travolge i
partiti, in questo momento storico tra i più drammatici per l’Italia, fondata
dai suoi illustri padri dopo la orribile fase storica del Fascismo, che trovò
la sua sintesi nella lotta di Liberazione e nella Carta Costituzionale.A Vasto abbiamo chiesto da
qualche mese che i politici e amministratori si riducessero gli emolumenti del
50%. Non abbiamo visto nulla. E chiediamo ancora:I partiti locali hanno mai reso
pubblici i bilanci delle campagne elettorali dei propri candidati? Sindaco, assessori, consiglieri
comunali E TUTTI I RAPPRESENTANTI NEGLI ENTI LOCALI hanno presentato la loro
situazione patrimoniale all’inizio a alla fine del mandato amministrativo per
evitare quello che sta accadendo a livello nazionale? Non sono questi atti che
possono iniziare a ridare fiducia ai cittadini verso i politici?"
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