L’altro ieri abbiamo spiegato il nostro punto di vista sulla zona industriale di Punta Penna. Sottolineando che finchè rimane “zona industriale”, ci si fa “industria”, rispettando le leggi e le disposizioni in materia.
Seguiteci in quest’ultima notizia. In data 27 gennaio 2012 la Capitaneria di Porto di Ortona ha inviato al Comune di Vasto, alla Provincia di Chieti all’Ufficio Circondariale Marittimo di Vasto 2 avvisi “per la pubblicazione in Albo Pretorio di
codesti Enti per la durata di venti giorni a partire dal 1° febbraio” della “Richiesta Rinnovo Concessione Demaniale Marittima”. Aggiungendo che dopo i 20 giorni gli enti in indirizzo dovevano inviare ad Ortona “eventuali opposizioni da parte di terzi”.
Le due richieste in questione erano della Soc. Puccioni spa e della Soc. Ecofox srl.
Ecofox in data 24 novembre 2011 ha fatto lo stesso tipo di richiesta, “per il mantenimento delle condotte utilizzate per lo sbarco/imbarco di oli vegetali e biodiesel, della superficie di mq 1.028,33 nel Porto di Vasto”.
Il Comandante ha reso noto che la documentazione era “a disposizione del pubblico” in quei venti giorni; invitava a presentare eventuali osservazioni, “con l’avvertenza che, trascorso il termine stabilito, si darà corso alla richiesta”.
Non è dato sapere se sono state presentate osservazioni. Se non ci sono state - come immaginiamo - il rinnovo è automatico.
Tornando al destino di Punta Penna: se si vogliono evitare battaglie quotidiane tra gli ecologisti di Punta Aderci e le imprese, bisogna creare una "nuova" zona industriale. E' l'unica via d'uscita.
nda
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