lunedì 5 marzo 2012

CARO MARRA TI SCRIVO...QUESTI SONO I LAVORI URGENTI DA FARE IN CITTA' !



Tutti interventi che fanno parte del programma del centrosinistra! 
DA IVO MENNA RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO
 Lettera aperta all’assessore ai LL.PP. Marco Marra 
Dopo le abbondanti nevicate e piogge copiose dell’ultimo mese sono quotidiane le sollecitazioni e le domande che moltissimi cittadini mi pongono sulle

questioni relative alla manutenzione della città nei vari quartieri. Per questo motivo lancio questa lettera aperta all’assessore ai lavori pubblici Marra affinchè prenda coscienza, da questo elenco di rilievi critici posti, perché intervenga per la risoluzione di essi, che partono dai disagi materiali della pedonalizzazione, alla sicurezza personale, dalla rinaturalizzazione di alcune zone della città, alla prevenzione nel senso dell’intervento sulla storica incuria del territorio causata specie da una espansione urbanistica incontrollata e speculativa. E partiamo dalla zona di: 1) Via Santa Lucia: una lunga passeggiata dalla fine della bretella di collegamento con la strada provinciale istonia ci mostra il cedimento dei marciapiedi dovuti a movimento di microfrane sulle quali da anni non si interviene. Proseguire fino alla Chiesetta di Santa Nicola ci mostra il degrado di quella balconata con vista sul mare non avendo più essa una rete di protezione (in legno) per tutta la semicirconferenza, esponendo chiunque a possibili incaute cadute e rovinosi incidenti che potrebbero esporre il comune a risarcimenti; un problema di sicurezza urgente; lo stesso per assenza di illuminazione e di un asfalto rovinato che impedisce una pedonalizzazione sicura. Di una fontanella non in uso e che è corrosa da ruggine e offesa da atti vandalici come d’altronde tutta la facciata della chiesetta esposta ad incuria e disegni oltraggiosi. 2) Strada o bretella di collegamento Via Istonia – Via Santa Lucia -veicolare e pedonale - dove viene reclamata una illuminazione adeguata e un marciapiede per chi quel tratto lo percorre a piedi tra Via Madonna delle Grazie e Via Santa Lucia onde accorciare le distanze ed evitare il traffico pericoloso e inquinante di Corso Mazzini 3) Via dei Conti Ricci: osservare lo stato di dissesto dei marciapiedi prospicienti l’Istituto commerciale statale ci fa tornare alla memoria che forse era meglio non urbanizzare quella zona, ora ad alta intensità pedonale. Eppure nelle campagne elettorali tutti indistintamente i politici si concentrano per influenzare gli elettori, ma sono ciechi alla vista dei marciapiedi e dello sbriciolamento dell’asfalto. 4) per le quattro vie : Via San Giovanni da Capestrano,Via Pitagora,Via Madonna dei Sette Dolori,Corso Europa, le zone dove è molto alta la popolazione residente e il passaggio pedonale intenso sarebbe indispensabile un intervento per rimettere a posto i marciapiedi ed evitare che l’amministrazione si esponga al rischio, come sovente accade, di essere oggetto di denunce per infortuni causati dal manto del marciapiede dissestato. 5) Via San Rocco dove massiccia è stata la cementificazione e la caotica crescita urbanistica la situazione dei marciapiedi è veramente precaria, come d’altronde la rete fognaria e la illuminazione carente. 6) E veniamo alla balaustra degradata e in fase di caduta posta a protezione della fine di Palazzo d’Avalos accanto alla sala Vittoria Colonna: l’assessore si è accorto in questi anni di questo pezzo integrato al marciapiede di piazza del Popolo? Se non si è accorto lo segnalo e come da qualche tempo sollecito insieme ai residenti e nuovi esercenti un ripristino adeguato. 7) per la rinaturalizzazione e la piantumazione di zone esposte a rischio frane e dissesto e in virtù della crescita demografica di circa 500 nuovi nati ogni anno si sarebbe dovuto applicare la Legge 'Rutelli' la n. 113/del 92, - e piantumare un albero per ogni nuovo nato. Possiamo sperare che questo aspetto inerente alla difesa di ambiente e salute si possa prevedere nel corso del mandato ricevuto come assessore? Mi pare che tutte queste sollecitazioni siano anche nel programma elettorale presentato agli elettori vastesi dal centro sinistra!.
Vasto 5 marzo 2012 Ivo
Menna Ambientalista storico

1 commento:

giusfra ha detto...

Vedo, leggo e mi pongo le seguenti domande, dubbi e considerazioni.
Cominciamo dalla foto qui sopra riproposta ancora una volta.
D'accordo è immagine del Palazzo (moderno comunale), immagine del Regime post fascista e del post Prima Repubblica; d'accordo e da utilizzare come denuncia di lassismo e inadempienza, e chiaro segno della 'sinecura' con cui le ultime Amministrazioni di Vasto hanno governato e governano (si fa per dire)...; ma - chiedo - è il caso di mandare continuamente sul web tale foto? Anche perchè - mi si provi il contrario - le responsabilità sono anche della gente che, evidentemente, i propri amministratori non se li è scelti a ragion veduta ma per il noto e generalizzato partitismo-clientelismo. Si dirà che, per onestà, i panni sporchi non si nascondono come la polvere sotto il tappeto, ma, insomma, io la faccenda la vedo un po' da masochisti.

Ivo Menna e le denunce che in molti (alle volte mi ci provo anch'io) immettono in rete e sulla stampa, con articoli o "lettere aperte a...". Se indubbiamente è nell'esercizio di una libera espressione, civile e cittadina, nella necessità di dover richiamare l'attenzione di qualcuno che dovrebbe provvedere e non lo fa: è mai possibile che chi è preposto, perchè eletto e perchè lui stesso si è candidato al ruolo, debba essere sempre, continuamente, puntualmente richiamato, sollecitato, denunciato da altri (dalla società civile) e non debba da sè, per il compito ricevuto, per il normale esercizio amministrativo, verificare e mettere mano a quanto necessario?
Hanno invece - ipotesi - ragione gli amministratori a "non vedere", a "non sapere" a "far finta di non vedere e non sapere"? Se sì, allora 1) non si capisce cosa stiano a fare nel governo della città e della collettività, e non se ne "vanno a casa", 2) che scopo ha, quale risultato può avere, la periodica denuncia di questo o quello?

Ricordare che quel che c'è "da fare" sia o fosse nel "Programma elettorale"... !? Certo non se ne può fare a meno, ma veramente - "quando mai", dicono i napoletani - si può pensare che chi è stato eletto e delegato a certi compiti pubblici, si ritiene in dovere di realizzare quanto ha promesso? Del resto, ci ricordava qualcuno (eletto in una lista, per certi "propositi" e in procinto o propenso a confluire in altro partito o assembramento), costoro (sempre "gli eletti") nell'esercizio del loro mandato politico-amministrativo ..."non hanno vincolo di mandato"! E dunque - figuriamoci - cosa o in quanto si potranno mai sentire in dovere di adoperarsi per "il bene comune", solo perchè riceve un richiamo da un cittadino, da un opinionista, e sia pure da Ivo Menna che pure è e può vantare una sua nota coscienza civile da "ambientalista storico"!

GFP