venerdì 13 gennaio 2012

Biomasse: IVO Menna a tutto campo, "occupazione" per impedire la realizzazione dell'impianto!

Nel suo ultimo comunicato di quasi 100 righe IVO MENNA per descrivere la confusione dell’ultimo consiglio comunale del 10 gennaio sulla questione delle Biomasse a Punta Penna usa una frase dantesca: “mi ritrovai per una selva oscura” . Il che è tutto dire.
L’ambientalista storico se la prende con il Sindaco perché “afferma con malcelata sicumera che in quell’area dovranno continuare a coesistere area industriale e area ambientale. Lui sa di dire cose non inesatte, ma che contrastano con la realta’ perche’ la storia di questi lunghi anni dichiara il contrario, ovvero che esse sono cose incompatibili”. E contesta pure i dati sui 1.100 posti di lavoro, perché “Allo stato dell’arte in quell’area ottimisticamente non lavorano più di  200 persone”. 
“Una nuova speculazione finanziaria fondata sugli incentivi statali da regalare a chi investira’sulle energie alternative, blocchera’ in modo definitivo i progetti pubblici di risanamento e il futuro di una nuova economia basata sulla tutele del paesaggio e della natura”, sottolinea amaramente Menna. Che aggiunge,  rivolgendosi agli amministratori: “Un ceto politico, lo abbiamo visto il 10 gennaio, incapace, inadeguato, incompetente garante di vecchi e nuovi interessi in contrasto con  la accresciuta coscienza civile dei vastesi”.
Poi IVO Menna si rivolge agli “oltre 5.000 firmatari dell’appello al No a Histon Energy e gli altri cittadini democratici”: le vie di uscita sono due, “quando la politica si dimostra impotente e incapace”, “ci si rivolge al TAR o al Presidente della Repubblica”. E se questa strada fallisce “la vera risposta dei cittadini e’ la occupazione per impedire la realizzazione dell’impianto".

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