venerdì 14 ottobre 2011

Vasto incontra Eteras e Pasquale Verrusio


presentazione del libro

gli artisti: Eteras e Pasquale Verrusio
Ieri sera a Palazzo D’Avalos l’editore Lino Olivastri (Meta edizioni) ha presentato la sua  ultima opera editoriale dal titolo "Verrusio-Éteras: l’arte non muore" scritto da Nicola Ranieri.
Alla presenza di un folto pubblico Olivastri ha introdotto la serata spiegando le valide ragioni di questa scelta editoriale, passando poi la parola a Maria Rosaria La Morgia moderatrice dell'incontro. La giornalista di RAI3 in poche parole ha presentato tra gli applausi gli artisti Pasquale Verrusio e la sua compagna Eteras, l’autore del libro Nicola Ranieri e Bianca Campli relatrice della serata.  La Morgia  ha anche spiegato che il libro - a metà strada tra sceneggiatura, romanzo e catalogo d’arte -  è un tributo a chi venti anni fa ha lasciato Roma “per venire a vivere dalle nostre parti”. Per l’esattezza – aggiungiamo noi - alle Morge sul mare a Torino Di Sangro in una vecchia villa isolata trasformata in elegante atèlier sede del loro “ Centro Europeo d'Arte LE MORGE”.
Interessante l’analisi critica di Bianca Campli che ha ripercorso le varie tappe della vita artistica di Pasquale Verrusio - dal dopoguerra ad oggi  - sul filo conduttore che “l’arte è la storia dell’arte”, cercando di trovare in ogni opera di Verrusio una genesi o un’assonanza, una ispirazione, uno spunto   con le grandi opere del passato, ma anche sottolineando la grande capacità dell’artista di reinterpretare la realtà in chiave moderna di grande effetto.
Sono seguiti poi tutti gli altri interventi.
Nella serata è stato detto che nel volume "Verrusio-Éteras: l’arte non muore", arte e vita si fondono in un ritratto intimo e profondo dell’artista e dell’uomo Pasquale Verrusio.
L’autore Nicola Ranieri amico dell’artista utilizza la tecnica delle due voci narranti, quella in prima persona dell’artista e quella in terza del critico d’arte. Il libro traccia i contorni di una vita intimamente volta alla ricerca dell’autenticità, che nel suo percorso si arricchisce inevitabilmente di incontri che ne influenzeranno fortemente l’opera. Dall’incontro di Verrusio con Guttuso – eletto suo maestro per caso e poi diventato sua guida poetica – alla folgorazione per Éteras – dapprima sua musa e poi sua compagna di vita personale ed artistica –. Un continuo viaggio interiore che collima con le esperienze di vita in giro per il mondo: Roma, Parigi, l’Abruzzo, l’Egitto, gli Stati Uniti, la Germania sono solo alcuni dei luoghi simbolo che portano ogni volta Verrusio a mutare il suo sguardo sulla realtà e a reinterpretarla, attraverso gli occhi di chi non aspira ad essere pittore ma si sente intimamente pittore.
LA COPERTINA DEL SITO WEB DI VERRUSIO

L'OPERA "L'ATTESA" DI ETERAS.

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