da Giustizia Sociale riceviamo e pubblichiamo
Il piano triennale delle opere pubbliche prevede intervento per il consolidamento del costone orientale della Citta’ nel tratto compreso tra piazza Marconi e la Loggia Amblingh per un importo di un milione di euro.
Tale intervento si è reso necessario in quanto da tempo, in prossimità della chiesetta della Madonna della Catena, si stanno presentando delle crepe sulla pavimentazione che preoccupano sempre più i
cittadini ed in particolare gli abitanti della zona.
L’ufficio Lavori Pubblici sta operando sulla realizzazione del progetto per procedere, espletate tutte
le necessarie procedure, alla pubblicazione del bando per la realizzazione dell’opera.
Il Gruppo di Giustizia Sociale attraverso il suo capogruppo in Consiglio Comunale Luigi Marcello, nella riunione di giorni addietro ha fatto presente che si potrebbe, in occasione del consolidamento del costone, procedere alla riqualificazione totale della passeggiata panoramica necessaria ed indispensabile visto il degrado in cui versa attualmente la zona.
Si andrebbe a bonificare una delle zone più suggestive della città , ed a lavori ultimati offrire ai cittadini vastesi ed ai tanti turisti che annualmente ci onorano della loro presenza un luogo di eccellenza e di altissimo valore turistico.
La recente riqualificazione della passeggiata del Muro delle Lame ha riscontrato il consenso della Città intera e dei vacanzieri; il successo della scelta è indiscutibile.
Quale migliore occasione quindi di completare la valorizzazione di una zona di inestimabile bellezza che mette a disposizione di tutti una balconata sul mare difficilmente riproponibile in altre zone d’Italia
Il momento è sicuramente difficile per le grosse difficoltà economiche che ogni Amministrazione attraversa e Vasto non è da meno; però è opportuno e non va trascurato.
Il recente inserimento della zona nella perimetrazione del Parco della Costa Teatina sta a dimostrare la consapevolezza di un grande patrimonio a disposizione che deve essere sempre più qualificato e valorizzato anche in prospettiva di una possibile destinazione di Palazzo D’Avalos quale sede istituzionale del parco.
Luigi Marcello
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