martedì 11 ottobre 2011

Alla scoperta dei personaggi vastesi: MICHELE SCOPA, tra attività militare, filatelia e storia


Della ricca bibliografia vastese, mi hanno particolarmente colpito due libri pubblicati negli anni ’50 dal vastese Michele Scopa, a quei tempi residente a Padova. Si tratta di due dizionari dal formato tascabile, incentrati il primo sulle battaglie, mentre il secondo sui trattati, che insieme rappresentano una preziosa guida, sintetica e veloce, dei principali avvenimenti della nostra storia.
Michele Scopa, figlio di Sante, dopo aver frequentato l’Accademia Militare di Modena, partecipa alla I Guerra Mondiale meritando ben cinque medaglie al valore. Per la battaglia di Nova Vas – Hudi Log, 10-13 ottobre 1916, viene decorato con questa motivazione: “Valoroso comandante di plotone, ardito nell’attacco, tenace nella difesa. Alla testa del proprio reparto, penetrava fra i primi nelle trincee nemiche, e durante tre giorni di aspra lotta, fu costante mirabile esempio ai propri dipendenti”. Grazie ad una promozione al merito, ottenuta per il combattimento di Selo (Carso), si congeda dalla guerra, all’età di 22 anni, con i gradi di capitano.
Tale “status” lo mette in particolare evidenza e dopo alcuni incarichi in Italia, viene inviato, entrando così in un’ottica diplomatico-militare, nella zona dei balcani, dove opera per circa tre lustri non consecutivi. Poco dopo l’inizio della II Guerra Mondiale, Michele Scopa, viene inviato a Madrid con la nomina di Addetto Militare, insieme alla moglie e alla figlia, mentre Giorgio, l’altro figlio, rimane in Italia per gli obblighi di leva.
Tornato in Italia al termine della guerra, si dimette, con il grado di colonnello, dedicandosi alle sue grandi passioni, la filatelia, diventando un buon collezionista e collaboratore con riviste specializzate del settore, e la storia. Con pazienza certosina Michele Scopa si dedica alla catalogazione dei principali avvenimenti della nostra storia: prima elencando le grandi battaglie, mentre l’anno successivo i trattati, convegni, diete, ecc.

Il “Dizionario delle battaglie”, viene dato alle stampe nel marzo del 1953 per le Edizioni A.P.E. di Padova e Milano. Il motivo della pubblicazione lo spiega direttamente l’autore nella premessa: “Questo piccolo dizionario, contenente oltre 2000 voci di battaglie, assedi od altri fatti di guerra memorabili, esce senz’altra pretesa che quella di offrire ai giovani studenti ed agli appassionati della storia la possibilità di ricercare rapidamente gli elementi sostanziali riguardanti tali avvenimenti”. La ricerca certosina svolta da Michele Scopa è stata effettuata consultando i testi in uso nelle scuole medie e superiori “o che appartengono al corredo di conoscenze d’ogni persona colta”. Solo per la II Guerra Mondiale sono stati riportati i fatti principali, in quanto le battaglie combattute sono state talmente tante, e in ogni angolo del Paese, da rendere difficile una loro catalogazione.
Valore morale dell’opera?”, si chiedeva il giornale Histonium nel recensire il libro, “Grande, assai grande. Come un mitico titano ridotto a un pugno di ceneri dopo l’apoteosi del rogo, il volume del col. Scopa, che stringe la tremenda storia dell’umanità in un numero determinato di pagine, fa veramente pensare al fragor della nostra guerra ronzio d’un ape dentro il bugno vuoto…”.
Oltre alla descrizione dettagliata di tutte le guerre dai tempi pre omerici fino all’ultimo conflitto mondiale, Michele Scopa non dimentica le sue origini e, con un pizzico d’orgoglio, riporta della sua città natale ben sei date rilevanti. Si parte con l’invasione dei Franchi dell’802, con le milizie di Pipino, figlio di Carlomagno, al comando di Aymone di Dordona, che occupano la città che viene data al saccheggio e alle fiamme, per passare all’anno 1464 quando, presidiata da Antonio Caldora, la città viene espugnata dalle milizie del re di Napoli, Ferdinando I d’Aragona, dopo 40 giorni di assedio; ed ancora, il saccheggio dell’armata turca comandata da Pialì Pascià (o Bassà) nell’agosto del 1566, un’altra invasione di pirati turchi nel 1711, l’occupazione delle truppe francesi al comando del generale Gouthard (27 febbraio 1799), che manda a morte i responsabili della rivolta scoppiata nei giorni precedenti contro i francesi, ed infine l’occupazione delle truppe tedesche nel settembre del 1943, e dell’8a armata inglese il 4 novembre.

Ad un anno di distanza dal primo libro, nel 1954, sempre per l’editrice A.P.E. di Padova, esce il volume “Dizionario dei Trattati e testo del Trattato di Pace 1947 con l’Italia”. Si tratta di circa 1400 segnalazioni fra trattati, congressi, convegni, leghe, concili, diete, ecc., che segnano le tappe fondamentali della storia, dai tempi di Roma fino all’immediato dopoguerra. “Considerato i limiti e lo scopo informativo di questa raccolta”, precisa l’autore, “ogni argomento esaminato non può comprendere che sommarie brevissime note storiche: una trattazione appena più approfondita di quest’ardua e sconfinata materia avrebbe richiesto ben altro ingegno ed ingrandito il lavoro verso dimensioni sproporzionato allo scopo che il libro si propone, quello cioè di consentire al lettore la rapida ricerca dei dati storici essenziali riguardanti questi fatti che, nell’eterno pendolar del tempo e mutar di eventi, hanno unito e diviso uomini e popoli”. In appendice è riportato integralmente il trattato di pace imposto all’Italia dai vincitori della II Guerra Mondiale.
Michele Scopa è deceduto il 14 settembre del 1981 ed è sepolto nel cimitero monumentale di Padova nella tomba di famiglia, insieme alla moglie Carolina ed alla figlia Carla. L’altro figlio, Giorgio (classe 1924), nel 1956 ha intrapreso l’attività di gioielliere, proseguita ancora oggi con successo dal figlio Lorenzo, con due prestigiose sedi a Rovigo e Ferrara.
Vogliamo esprimere il nostro ringraziamento a Lorenzo Scopa, per aver risposto con entusiasmo alla nostra mail e per averci inviato la foto scattata nel 1974, che ritrae il nonno con tutte le sue onoreficienze.

Lino Spadaccini

1 commento:

Unknown ha detto...

buongiorno,

volevo ringraziarla tanto,
mio padre ha 84 anni e da sempre ci parla del sig.colonello Michele Scopa perche da giovane lo ha aiutato molto e protetto.
l'altro giorno per curiosità ho cercato su internet ed ho trovato il suo articolo, mio padre 'e stato felicissimo di trovare un suo pezzo di storia e si 'e molto commosso.

grazie ancora

Nadia Isabella Busato per mio padre Mario Busato