Antonio Rossetti (1769-1853), fratello di Gabriele, barbiere di professione, fu un "inculto natural vate". Per le sue idee liberali fu sempre malvisto dalla polizia borbonica. E' veramente sorprendente come nella sua "Dies llla” scritta due secoli fa tratti temi di estrema attualità. Sembra quasi che l'abbia scritta oggi!
DIES ILLA
Noi paghiam gabelle tre
Né saper possiam perché
La real carta bollata
Convien pur che sia pagata
II Registro, la Fondiaria ,
L'Ipoteca ed anche l'aria
Se vogliamo respirare
Noi dobbiamo pur pagare.
E pagar si deve e zitto
Se si grida è un gran delitto!
Dies illa, dies irae!
Quando, o Dio, vorrà finire?
Ed i nostri governanti
son mangioni tutti quanti.
Basta ch'essi stanno bene
non si curan delle pene
che noi tutti poi soffriamo
ed assassinati siamo.
Dies illa, dies irae
Quando o Dio, vorrà finire?
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