riceviamo e pubblichiamo
Un’occasione da non perdere remando insieme
La presentazione del progetto del Parco delle Costa Teatina del 12 marzo presso il Palazzo D’Avalos ha messo in evidenza una grande potenzialità turistica, che speriamo che il campanilismo locale non lo trasformi in un’occasione perduta. Una piccola digressione, come hanno fatto rilevare durante un intervento, siamo passati dai “Trabocchi” a “Teatina”. Mi domando non colpiva più la fantasia del turista il primo nome più di una denominazione geografica. Quanti collegano Chieti con Teatino e non dimentichiamo che l’Abruzzo e la provincia di Chieti vengono identificati con la montagna e non con il mare. Parlo anche per esperienza personale. Poi già da circa tre anni (anche su iniziativa dell'ANCI Abruzzo( di cui ho trovato traccia su internet) ) il richiamo al trabocco pubblicizza la nostra costiera suscitando curiosità nei potenziali turisti.
E’ troppo tardi per ritornare alla vecchia denominazione? Potrebbe essere anche un modo per non buttare sforzi e soldi profusi per lanciare la vecchia denominazione, che già cominciava a farsi strada nel mercato vacanziero.
A prescinder dal nome che daranno al Parco, cerchiamo di costruire dei pacchetti turistici integrati che coinvolgano i visitatori per più avvenimenti/giorni all’interno del Parco, Questo per evitare il mordi e fuggi per aver esaurito le attrattive conosciute tramite i giornali specializzati. Non dimentichiamo che una visita ben guidata consente di scoprire luoghi e tesori che possono sfuggire ad un turista fai da te, e danno un valore aggiunto alla gita non trascurabile. Mi ha riferito un tour operator romano , a cui avevo caldeggiato Vasto, che dopo aver contatto l’ufficio turistico ed il Museo, non ha trovato una guida turistica con la licenza, (viene rilasciata dalle autorità locali a seguito di un esame abilitativo con almeno una lingua straniera europea, conoscenze approfondite in campo storico-artistico, culturale e naturalistico relative all’ambito territoriale nel quale si vuole esercitare), purtroppo questo per molti certifica la validità dell’offerta. Sarà vero?
Ne esiste un servizio organizzato per una gita in barca per comitive di turisti che vogliono ammirare le calette fra Vasto e Punta Penna, nostro vanto cittadino. Spero che non sia effetto della nostra riservatezza e/o della voglia di non dividere con altri quello che la natura ci ha regalato.
Enzo La Verghetta
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