martedì 22 febbraio 2011

PD, Primarie sì, Primarie no: uno slittamento?

Resa dei conti del Pd, i commissari devono decidere chi legittimare
Lapenna-Forte, per il PD solo uno potrà essere candidato


Da LA VOCE di oggi 22 febbraio 2011
E’ francamente impossibile dirimere l’intricata matassa perchè sia Lapenna che Forte il passo indietro proprio non intendono farlo. Lapenna sostiene di essersi candidato alle primarie dopo la formalizzazione della candidatura di Molino,ma siccome era solo una trappola, il confronto non ha più senso ed in conferenza stampa, una settimana fa, dopo essersi dimesso da sindaco ed aver azzerato la giunta, ha annunciato che scenderà in campo il prossimo 14 e 15 maggio.
Adesso spetta di sapere cosa deciderà il Pd, se è con lui, chiedendo a Forte di fare un passo indietro o se il partito gli preferisce l’ex segretario, ed allora dovranno espellerlo perchè vada via. Forte, dal canto suo, ritiene che le primarie,decise da tutti e condivise dallo stesso Lapenna presentando la propria candidatura, debbano tenersi ed è disponibile ad uno slittamento della
data del 27 febbraio, perchè le vicende di questi giorni, il caos che ne è scaturito, hanno impedito lo svolgimento della campagna elettorale. La  stragrande maggioranza dei consiglieri comunbali Pd, però, hanno chieso a Forte di fare un passo indietro. Posizione di stallo, tocca ai commissari
decidere, ma è probabile che il confronto- scontro Lapenna-Forte alle primarie non ci sarà. Ed il partito dovrà decidere chi legittimare.
Intanto anche nell’Idv c’è aria di resa dei conti. L’ex assessore Sabatini ha mollato Lapenna ed in un documento, dove ha rivendicato da ex assessore una lista di opere pubbliche fatte da altri, cioè da Sputore e Del Prete, dice alla città che non farà parte di una nuova giunta Lapenna.
La verità è che Lapenna non lo metterebbe mai in una sua nuova amministrazione. Sarebbe la quinta dal 2006. Opportuna la precisazione del coordinatore cittadino Alfredo Bontempo, il quale ritiene che non si debba entrare nelle beghe degli altri partiti. Ma è evidente che anche all’interno
dell’Idv c’è più di una posizione. Mascitelli avrà il suo bel da fare per evitare che il suo partito di spacchi in due. 

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