lunedì 7 febbraio 2011

Da due anni l'Amministrazione Comunale ha cancellato il Carnevale vastese

Ci sarà quest'anno la sfilata con i ragazzi delle parrocchie e delle associazioni?
A meno di un mese dal carnevale tutto tace sull’organizzazione della sfilata dei carri allegorici.
In tante città italiane, piccole o grandi, dove la tradizione è più radicata o dove l’evento viene vissuto per il semplice divertimento e intrattenimento dei bambini, c’è fermento sull’organizzazione della sfilata e l’allestimento dei carri allegorici, come sempre prendendo spunto dagli eventi politici del Paese, e quest’anno ce ne sarebbero molti, o da argomenti di attualità.
Vasto non è tra queste città. L’Amministrazione Lapenna in questi cinque anni è riuscita a far dimenticare ai vastesi (e soprattutto ai bambini) la sfilata di carnevale. In cinque anni di attività amministrativa, solo una volta è stata organizzata, nel 2008. Per gli altri anni la scusa è stata sempre la stessa: le casse comunali che piangono e i soliti problemi di ordine pubblico. Il carnevale viene organizzato in tutta Italia, non si capisce perché i problemi debbano esserci sempre e solo a Vasto.
L’anno scorso l’Amministrazione Comunale si  è lavata le mani, dando il patrocinio e il “supporto logistico” all’Associazione Culturale Baebius di Vasto che, con un budget piuttosto limitato, ha fatto quel che ha potuto (facendo i conti anche con le avverse condizioni meteorologiche).
Di certo il carnevale vastese non raggiunge i livelli del Carnevale d’Abruzzo di Francavilla al Mare, ma piccole sfilate sono sempre state organizzate con il coinvolgimento delle parrocchie, delle scuole e delle varie associazioni culturali locali, richiamando per le strade sempre tantissima gente.
Una tradizione invece che prosegue, con sempre maggiore successo, è “La Storie” di Fernando D’Annunzio: un appuntamento molto atteso e, con nostro grande piacere, mai disatteso.
Lino Spadaccini
Alcune immagini delle ultime edizioni




2 commenti:

Alessandro ha detto...

Ma questa Amministrazione comunale! Come si fa a non investire in una manifestazione culturale di questo spessore?! Le casse comunali traboccano di denaro, il lavoro per i giovani è in ripresa, Vasto è una città proiettata verso il futuro e il territorio è tutelato e valorizzato. Viste queste premesse penso anch'io che bisogna gridare allo scandalo di fronte ad una mancanza del genere. Penso anche che l'Amministrazione comunale dovrebbe fare di tutto perché non piova quest'anno così le associazioni culturali non dovranno fare i conti con le avverse condizioni meteorologiche!

davide ha detto...

Non so se e' ironia.oppure dici serio.Quando non vidi il Carnevale a Vasto il primo anno mi venne in mente questo termine...Sovietico.