“Fare fronte comune, unire l’esperienza e la voglia di nuovo, le strutture di partito e l’associazionismo più puro, per ridare speranza ai cittadini vastesi”
Da Davide D’Alessandro riceviamo e pubblichiamo
Se la montagna del Pdl, stando ad alcune indiscrezioni, dopo tanto travaglio interiore, partorisse il topolino, un topolino davvero improponibile, che dovrebbe rilanciare Vasto, mentre rilancerebbe soltanto il passato più buio della città, allora è necessaria una riflessione seria e urgente da parte di chi, civico e politico, da tempo lavora per una rigenerazione della politica vastese. Le elezioni comunali sono ormai prossime, ma la confusione all’interno del Pd e del Pdl non accenna a diminuire. I due partitoni, che avrebbero dovuto affermare il bipolarismo compiuto, annaspano, non ce la fanno. Investiti da una crisi logorante, impotenti a proporre un indirizzo, una linea di condotta, di strategia, si allontanano dalla parte viva del Paese, delle città, dei territori. A Roma come a Vasto. Oltre Pd e Pdl, invece, si muovono e crescono partiti (penso al Terzo Polo) e movimenti civici (penso ad “Alleanza per Vasto” e a “Progetto per Vasto”) che avrebbero tutto per rappresentare la novità, la grande novità delle prossime elezioni. Ma non ognun per sé, bensì uniti, insieme, nel tentativo di ridare vigore e spinta ai progetti politici, non ad altri tipi di progetti. Dall’inizio del nostro percorso ripetiamo che la frammentazione è un danno, che la dispersione delle energie e delle risorse non aiuta a raggiungere l’obiettivo, non risponde alla domanda di disorientamento del popolo vastese, che ApV è aperta a qualsiasi incontro, non avendo preclusioni di carattere ideologico, pur di aggregare intorno a un progetto condiviso di svolta e di rilancio.
Ma mentre i tavoli continuano a ospitare riunioni, colloqui, schermaglie e approcci d’intesa, è giunto il momento di comprendere che questa città non può restare prigioniera di alcuni poteri, ben noti, che così a terra l’hanno ridotta e che dall’alto tentano di imporre candidati da manovrare a proprio piacimento. È un momento cruciale per Vasto. La scelta di maggio ne determinerà il destino. Il senso di responsabilità imporrebbe a chi si batte, anche a parole, per evitare vecchie riproposizioni, di fare fronte comune, di unire l’esperienza e la voglia di nuovo, le strutture di partito e l’associazionismo più puro, per ridare speranza ai cittadini vastesi, dopo dieci anni di delusione e decadenza, i dieci anni della Destra e della Sinistra.
Davide D’Alessandro
Coordinatore di “Alleanza per Vasto”
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