Ultimati i lavori di restauro e messa in sicurezza della torre campanaria della Cattedrale di S. Giuseppe.
In attesa dello smontaggio dell’imponente impalcatura, che verrà effettuato nei prossimi giorni, il parroco don Gianfranco Travaglini, con l’ultimazione del restauro della cuspide in ferro e la ricollocazione di alcuni riccioli mancanti, ed il rifacimento con mattoni a vista della cupoletta della torre, ha annunciato che sono finalmente ultimati i lavori di restauro che hanno interessato la parte superiore della torre campanaria.
In particolare, con questo intervento si è potuto studiare il sistema di ancoraggio della cuspide di ferro alla muratura. Fortunatamente è stata riscontrata una situazione piuttosto soddisfacente, con la perfetta funzionalità della struttura in ferro capace di sopportare senza problemi il notevole peso delle due campane.
“C’è stato uno sforzo notevole dal punto di vista economico da parte della parrocchia”, ci ha riferito il parroco don Gianfranco, “in quanto tutte le spese riguardanti l’attuale restauro sono state affrontate esclusivamente grazie alla generosità dei nostri parrocchiani, senza finanziamenti da parte del Comune o di altri enti”.
I recenti lavori hanno permesso di apprendere ulteriori indicazioni importanti in merito alla storia delle due campane poste sulla sommità della torre. In particolare, la campana inferiore, la più grande, risale al 1815, anno in cui l’orologio è stato spostato da Palazzo degli Invitti, che si affaccia su Piazza Caprioli, al campanile di S. Giuseppe. Sui quattro lati sono presenti le effigie di S. Michele Arcangelo, della Madonna del Purgatorio, lo stemma della Città del Vasto e quella di S. Giuseppe, al di sotto della quale è presente il nome di chi ha fuso la campana, ovvero il maestro artigiano di Agnone Ascenzio Marinelli. Intorno alla campana è presente la seguente scritta: IL SINDACO PIETRO MUZII EBBE CURA DI FAR FONDERE QUESTA CAMPANA PER
USO DEL PUBBLICO OROLOGIO DI QUESTA CITTA’ DEL VASTO NELL’A. MDCCCXV
Sulla campana inferiore, risalente al 1858 e fusa da Tommaso Marinelli di Agnone, su commissione dell’Histoniensis Municipii, è presente anche una effigie della Madonna con Bambino.
Terminati i lavori a S. Giuseppe, sono da poco cominciati quelli riguardanti un’altra chiesa storica vastese, quella del Carmine, con interventi già programmati e finanziati da tempo, che riguarderanno i due lati esterni della chiesa e la torre campanaria.
Lino Spadaccini
Nessun commento:
Posta un commento