martedì 23 dicembre 2025

Speciale NATALE di Beniamino Fiore

Prima puntata
Dicembre del 1910 a Vasto
Gli avvenimenti, la vita quotidiana, le tradizioni e... la fantasia

“E la fantasia ci porta l'immagine di Vasto antica fra tetti e campanili imbiancati, suoni opachi, passi smorzati, i rintocchi delle campane a scandire il tempo, mattutino, vespro, nona e poi le campagne fiorite e verdeggianti, il migrare degli uccelli ed il loro tornare, i marosi, la vita dura dei campi, mietiture e vendemmie, il ritmico pestar dei piedi nei tini e l'odor di mosto; e si pensa alle antiche case, al silenzio, agli uomini che accendevano i lumi a sera strada dopo strada, al canto dei carrettieri, al richiamo dell'arrotino, dello stagnaio, dello scardalane e a quello dei contadini a sera. Poche, sintetiche note e tutto un mondo, uno squarcio di piccola epopea paesana si accende. E le vecchie chiacchierano, rammendano, filano fuori dall'uscio, le galline razzolano, le donne fanno ressa alle fontane e tornano con grandi conche sul capo, ed il ritorno dei marinai è atteso al crepuscolo con ansia, ogni venditore ha il suo richiamo e nel turbinare del vento che spira, a volte carico di acra salsedine, a volte con suono dolce o impetuoso di foglie e denso di profumi, sembrano rivivere e sfaldarsi nel tempo che trascina tutto con sé, le ansie, le gioie, le attese, illusioni e delusioni di questo piccolo mondo scomparso”. (Gabriella Izzi Benedetti, Luigi Marchesani. Un medico, uno storico, un archeologo; soprattutto un uomo. Arte della Stampa/Cannarsa, 1992.

Vasto, dicembre del 1910: gli abitanti sono oltre 14 mila e 500; la città è amministrata dalla Destra con il cav. Luigi Nasci, eletto il 23 settembre 1897, primo cittadino. In questo mese si registreranno 34 nascite, 30 morti e 9 matrimoni.
Da oltre due anni è stato inaugurato il servizio telefonico e da oltre quattro anni (11 marzo 1906) l'impianto di illuminazione elettrica: due grandi opere sulla strada del progresso.
Il mese inizia con il malcontento della popolazione per i prezzi dei generi di prima necessità che tornano a salire. Un chilo di pane costa 0,39 centesimi, un litro di latte 0,32, un chilo di zucchero 1,49 e una tonnellata di legna da ardere circa 30 lire.
Mercoledì 7 si tiene l'appalto per l'inizio dei “sospirati” lavori del porto di Punta Penna e il giorno successivo la città è funestata dalla morte, per una violenta polmonite, del noto consigliere comunale Alfonso Spataro, padre del futuro ministro Giuseppe. “La scomparsa – scrive il settimanale Istonio – ha gettato nello strazio più crudele un distinto e largo parentado, tutta una famiglia che viveva con Lui e per Lui nel sacrario delle pareti domestiche, dove i più soavi affetti e le gioie più serene e più pure si fondevano nel dolce amplesso dei cuori...”. 
Piazza Verdi (lu ddazie) sotto la neve (dipinto di Michele Provicoli)

Altre notizie di rilievo: la concessione del ministero dei LL.PP., su vivo interessamento dell'on. Francesco Ciccarone, alla Società Anonima Gissana del servizio pubblico automobilistico tra Vasto e Gissi e la presentazione al ministero competente, da parte degli onorevoli Riccio, Pietravalle, Ciccarone ed altri, del progetto della nuova ferrovia Boiano-Vasto, “destinata a congiungere il Molise con l'Abruzzo”. In città, intanto, la signorina Teresina Vassetta apre in largo S. Pietro un laboratorio per la confezione di svariati articoli per bambini e il panettiere Michele Del Fra inaugura in corso Plebiscito il primo impianto di impastatrice elettrica: “La lavorazione del pane, – riferisce l'Istonio – che già coi mezzi comuni era ottima, è ora assolutamente impareggiabile sotto tutti i punti di vista”.
Il giorno 9 il consiglio comunale, con voti unanimi, approva la concessione di un sussidio alla signora Giulia Toma per l'apertura di una rivendita di neve e ghiaccio. Lo stesso consiglio comunale il mese prima aveva deciso, tra non poche polemiche, di “allargare” via De Parma, l'antica Corsea, su progetto dell'ingegnere Francesco Benedetti.
Chiesetta della Madonna delle Grazie sotto la neve (disegno di Michele Provicoli)
continua
                              

2 commenti:

Alessandro ha detto...

Complimenti! E' la storia che preferisco, quella "dal basso".

Alessandro ha detto...

D'Adamo, perché non crei un' etichetta per raccogliere questi post? Grazie!