Nel libro GLI ORTOLANI DI VASTO, appena pubblicato c'è un paragrafo nelle conclusioni dove gli autori - i cugini Nicolangelo e Nicola D'Adamo - lanciano un'idea da prendere in seria considerazione: rivalutare i gustosi piatti delle ortolane e organizzare "Il Mese degli Orti", oltre naturalmente al Mese del Brodetto.
Recupero dei vecchi sapori e dei piatti tipici : “Il mese degli Orti”
Recupero dei vecchi sapori e dei piatti tipici : “Il mese degli Orti”
La cucina vastese è stata fortemente influenzata dalla presenza di tanti prodotti ortofrutticoli e naturalmente dai prodotti ittici. Molto sommariamente e senza alcuna pretesa di ricerca scientifica, abbiamo dedicato in Appendice un capitolo ai piatti tipici degli ortolani, ma che appartenevano ed appartengono alla più tipica gastronomia vastese. Stranamente, però, se un turista scorre i menu dei nostri ristoranti, a parte il “brodetto”, non ritrova nulla di quanto appartiene alla nostra tradizione culinaria e neppure a quella abruzzese. Eppure la gastronomia di un territorio è sempre fortemente intrecciata con la storia economica, civile e culturale in senso lato, ovvero la conoscenza delle abitudini alimentari di una zona contribuisce a far conoscere più ampiamente gli usi, i costumi, le tradizioni, gli stili di vita di chi ci abita. Perciò anche l’ARSSA (vedi sito internet) sta propagandando alcuni piatti tipici abruzzesi (tra cui i nostri “Pallotte di Cac’e Ove” e “Pizz’e fuije”) nella speranza che queste ricette entrino nei menù abruzzesi per tipicizzarli e far conoscere, anche attraverso quei piatti, le nostre tradizioni locali. Perciò non ci sembra fuori luogo chiedere ai nostri ristoratori di ampliare la loro offerta gastronomica con la proposta di alcune minestre locali, almeno quelle più tipiche e anche di facile esecuzione: in fondo costano poco, sono di gusto ed hanno indiscusse qualità nutritive. Oltre al Mese del Brodetto perchè non organizzare anche il Mese degli Orti? In questo caso il coinvolgimento di Condotta Slow Food sarebbe indispensabile.

1 commento:
Condivido, approvo, lo auspico..., e a voler essere scettico o restare con i piedi per terra (...sulla terra soffice e ben zappettata degli orti) aggiungo:
- Perchè no?
Sono pronto, sia pure da marinaro, ad associarmi. In fondo rappresenta un ritratto perfetto di noi-vastesi: dal mare agli orti, vrudette e cac'e ove, la scapece e pizz’e fuije. E altro, così via dicendo (cucinando, offrendo e gustando).
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