E dopo la neve …..
E la neve ricoperto tutta la città del Vasto, molti cittadini orgogliosi delle bellezze cittadine hanno tirato fuori le macchine fotografiche, qualcuna un po’ impolverata e sono andati in giro a solennizzare questo inusuale spettacolo. Si per noi vastesi la neve è qualcosa di speciale forse siamo degli eterni bambini.
La nevicata di questi giorni, ha ovattato tutto tranne il toto Sindaco, primo step del gran premio di primavera, o meglio la ricerca del candidato che i singoli schieramenti proporranno ai nastri di partenza. Trascurando i meccanismi interni ai singoli schieramenti, credo che noi cittadini, che abbiamo come unico interesse il bene della nostra città, dobbiamo per prima cosa porci la domanda: quali sono le nostre necessità, cosa dobbiamo chiedere, non in termini di favori , ma di cose da realizzare a chi vuole assurgere alla carica di primo cittadino. E solo dopo questa riflessione decidere chi assumere come difensore dei nostri diritti e promotore dello sviluppo di Vasto.
Si è nostro diritto sapere se gli obiettivi dei singoli candidati coincidono con i nostri, se soprattutto sono pronti a rispettare la nostra dignità di persone ed a salvaguardare i nostri diritti agendo nel pieno rispetto delle leggi non solo di quelle scritte ma soprattutto dell’etica e della morale. Abbiamo bisogno di un uomo che guidato dalla razionalità affronti con passione i problemi della nostra città. Questo lo dobbiamo chiedere con la massima determinazione a chi ciclicamente ogni cinque anni torna a salutarci affettuosamente per strada e si propone al nostro fianco.
Spero che nei prossimi mesi i contendenti si confrontino dignitosamente su proposte per la soluzione delle nostre necessità di cittadini, che purtroppo non mancano, e non ci sia una guerra combattuta a palle di fango una volta che la neve è andata via, perchè ne uscirebbero tutti malconci.
Vogliamo che non ci sia, quello oggi definito, “calciomercato” ovvero “ io do il voto a te tu fai un favore a me”. Pretendenti alla poltrona di Sindaco non ci costringete, anche questa volta, a scegliere, con grande rassegnazione, non il migliore ma il meno peggio.
Enzo La Verghetta
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