Notti bianche e notti … in bianco
Da tempo mi chiedono come mai sono così ingrassato. Semplice! vi ricordate di quando scrissi un articolo, dicendo che “non ci sono più gli spazzini di una volta”? Tutto nasce da lì.
La mattina, svegliato dal rumore generato dalle terribili soffiatrici, non riesco a riprendere sonno e spesso esco in giro per la città. Naturalmente a quell’ora è tutto chiuso, mi godo la bellezza della città vuota e spesso “gusto”, passando vicino qualche fornaio, l’odore del pane appena fatto. Il posto che però mi attrae ed
al quale non so resistere è un laboratorio di pasticceria poco distante da casa mia. Qui in primo mattino, mi “abboffo” di cornetti (vuoti, marmellata, nutella) e bombe alla crema. Certo tutto finirà quando ricominceremo a chiudere le finestre, quando la stagione “calda” sarà finita, ma non prometterò a mia moglie di dimagrire. Se sarà, sarà.
Indubbiamente la città vuota ha un suo fascino, ma non mi dispiacerebbe, nel mio bighellonare, incontrare qualcuno, magari in un bar o in qualche altro locale aperto. Ciò non avviene perché a quell’ora incontri gli operai che fumano nervosamente mentre aspettano la “corriera”, qualche patito del jogging o qualche “frocione col cagnetto” come dice la canzone di Franco Califano (senza offesa per nessuno è solo una citazione da ex speaker radiofonico).
Ora mi chiederete: ma di tutto ciò a noi che ce ne importa? E quindi vengo al dunque.
Le macchine operatrici adibite alla pulizia delle strade sono state sottoposte a prove fonometriche? Per quale motivo io, e sono sicuro tanti come me, devo essere svegliato di primo mattino? E aggiungo: perché i pubblici esercizi sono “costretti” (la parola costretti non significa “nel rispetto di una ordinanza” ma per altri ovvi motivi) a chiudere presto e se vogliono proporre musica devono sottostare a regole che impongono “costosissime” perizie ed a controlli che portano sempre a sanzioni di vario genere? La quiete pubblica va fatta rispettare dettando regole ma queste regole devono valere per tutti. A me personalmente da più fastidio il rumore delle spazzatrici e di ogni “mostro” che “urla” in primo mattino, piuttosto che un gruppo di “ragazzini” che sfoga la propria creatività suonando davanti ad un bar. Se la notte bianca ha avuto tanto successo, perché non permettere di realizzare tante “mezzenotti” bianche “programmate”? Molti giovani di Vasto, sono costretti ad “emigrare” a Petacciato (quest’anno va di moda lì) per trovare un locale da ballo, perché per far “riposare” gli abitanti della Marina, agli stabilimenti balneari è stato vietato questo tipo di attività. Certo ci vorrebbe anche da parte dei gestori un po’ di fantasia ma questo problema, pianificato per tempo si può (per il futuro) risolvere.
Francescopaolo D’Adamo
9 commenti:
Potrebbe essere che l’uno sia un servizio di pubblica utilità per una primaria esigenza d’igiene mentre l’altra sia una faccenda del tutto privata per bisogno non primari, quindi non possano stare sullo stesso piano?
Potrebbe essere una traccia, tanto per tentare una spiegazione, il fatto che in tutto il mondo, guarda caso, le pulizie delle strade le fanno al mattino presto per ragioni di traffico e perché le strade a quell’ora sono più libere dalle auto di pendolari?
Oppure che essendo operazioni che sollevano polveri, comprese le PM10, sarebbe inopportuno venissero fatte di giorno quando a fianco del mezzo ci sono mamme con i passeggini?
A Parigi la mattina presto le innaffiano pure le strade e su questo sfondo di riflessi ci fanno anche film, e continuano nonostante i sans-papier si siano lamentati perché si bagnavano i cartoni.
Sarebbe utile sapere che molti alberghi hanno un sistema che ad una certa ora, dicamo alle 23:00, automaticamente limita il volume dei televisori in tutte le stanze?
Ma lei queste cose le sa e molto bene anche, solo che si diverte a “sfruculiare la mazzarella” e stavolta anche a darsi un’assoluzione per i suoi etti di troppo.
Domattina, tra un cornetto vuoto e un bombolone alla crema, chieda al fornaio, certamente sveglio da ore prima di lei, come faccia a dormire di giorno, con tutti i rumori di una città attiva.
Forse risponderà che lui va a dormire “sconocchiato” di fatica e che non si sveglierebbe neanche con le cannonate.
Carissimo! "Mazzarella" è stato un bravo cronista di "cinema" e le sue "recinzioni" mi piacevano tanto. Da un po' di tempo invece leggo i suoi commenti e mi diverto.
Mi spiega perchè si devono usare le soffiatrici? A Parigi le polveri vengono convogliate nelle acque che, come dice lei, innaffiano le strade. Queste acque non fanno rumore (a meno che non sgorghino da un'autoclave). Non credo inoltre che gli "spazzini" possano parlarsi ad alta voce in piena notte, quando tutte le persone educate (compresi i fornai) cercano di fare meno rumore possibile.
Al fornaio che frequentò le scuole elementari insieme a me e che la mattina quando veniva a scuola si addormentava, non chiederò se dorme perchè è "sconocchiato" perchè ogniuno è "sconocchiato" a modo suo e non deve renderne conto ad alcuno.
Per concludere "in ostentazione culturale" le chiedo: visto che le "soffiatrici" sollevano le polveri PM10, sollevano anche le "deiezioni" canine?
Caro Ciccosan, il problema, non è l'oraro della raccolta rifiuti bensì l'utilizzo delle "apparecchiature" ed il comportamento degli operatori.
Mi sembra, per quel poco che so visto che dormo alle cinque di mattina, che la pulchra fa un ottimo lavoro di raccolta e smaltimento rifiuti (la città è pulita). La modernità porta con sè anche qualche disagio: come gli aspirapolvere! Un rimedio ci sarebbe: due tappi alle orecchie....... e se non si riesce ancora a dormire, una bella passeggiata al mare....garantisco che c'è silenzio.
Sono otto anni che risiedo in Via S.Caterina e al primo piano,praticamente a tre metri dalla strada.I primi anni e' stata dura,ma adesso le sento e penso..."Almeno poi trovo la strada principale pulita".Le soffianti a scoppio (motore 2 tempi)sono rumorose e pesanti per chi deve utilizzarle.La cara vecchia scopa e' la migliore soluzione anche se adesso e' in plastica.
Grazie Davide!
Ciccosan, non ha ancora compreso che la maggior parte dei vastesi, sta cercando, anche con la lingua "tesa" e pronta all'uso, di riportare Vasto in mano ad altri vastesi!
L'importante è che Lapenna perda le elezioni amministrative, dopo di che, anche le soffiatrici diventeranno meno rumorose e di certo più utili!
Ma come Ciccosan, un vastese, pur se ubicato altrove, non riesce a comprendere questi giochi?
Sarebbe interessante sapere se la rivogliono, i vastesi, per fare meglio o solo per sedersi a capo tavola?
Vedo solo gente, deduco vastesi dai nomi, che non fa altro che criticare; anche vicende che dovrebbero essere la normalità.
Si è fatta un gran caciara per le recinzioni alla marina mentre l'aggressione del cemento fin sulla riva della costa sembra non interessi nessuno o quasi.
A New York hanno fatto di Times Square un'isola pedonale e a Vasto per chiudere una strada bisogna combattere contro tutti.
Cosa vorrebbero fare i vastesi una volta ripresa la città? Dove potremmo leggere, noi ubicati altrove, i loro programmi?
Finora ho letto chiacchiere e si sa "li chiècchiere si li pòrte lu vuende"!
E si Ciccosan, molte tante chiacchiere, che forse per lei, seppur vastese, sembrano solo tali in quanto non spetterà, purtroppo, a lei dare il voto alle prossime amministrative vastesi.
Ma un vastese che dovrà votare, queste cose le vede e le vede come gli viene trasmesso, pubblicato, scritto.
Prenda anche semplicemente il parcheggio, il multipiano, tanto per non andare su altre noti assai più dolenti per la salute estetica della città ...è sempre vuoto! ma il centro di vasto, resta invaso dalle auto, ed è assai difficile trovare un parcheggio fuori dal multipiano, in pieno centro storico, anche prima delle ore 20,00.
Dopo le ore 20,00 quei parcheggi sono gratuiti, e si può comprendere, volendo, la non voglia di spendere 0,20 cent ad ora di parcheggio: ma prima di tale ora?
Ne hanno parlato talmente male, i vastesi ai vastesi, che questi proprio non lo vogliono usare: sarà per ignoranza da pate dei vastesi, i quali non sanno usare il parchimetro del multipiano, oppure sarà che i vastesi, la maggior parte per dispetto alla amministrazione attuale, non lo vuole adoperare?
Dicono che serve un incentivo: quale incentivo migliore del lasciar respirare il centro, evitando il pieno di auto e di conseguenza di traffico rallentato tra chi entra da un parcheggio e chi esce?
Il fatto di stare fuori non ci dispensa dal preoccuparci della nostra città; abbiamo ancora genitori, fratelli, parenti e amici, quindi ci è difficile far finta di nulla.
Vorremmo saperne di più, seguirla con maggiore costanza, ma è difficile raccapezzarsi.
Vedo alcuni si fanno dei blog; nella migliore delle ipotesi per dire liberamente quello che gli pare, nella peggiore per autocompiacimento.
Prendiamo la vicenda dell'ospedale; se qualcuno l'ha capita, la spieghi. Partendo da fatti oggettivi e non dal proprio punto di vista personale.
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