sabato 10 luglio 2010

Nicolangelo D'Adamo risponde a Pino Pollutri che "plaude al trasferimento della Festa dell'IDV a Rimini"

E DI PIETRO SE NE VA A RIMINI
di Nicolangelo D'Adamo
La notizia che la festa dell’Italia dei Valori quest’anno si farà a Rimini mi ha amareggiato, ma non sorpreso. Dalla prima edizione di quella festa di partito, tenuta a Vasto quattro anni fa nella splendida cornice di palazzo d’Avalos, non sono mancate le critiche, prima-durante e dopo, come se la presenza a Vasto di tanti politici, giornalisti della carta stampata e di tutte le reti televisive nonchè millecinquecento delegati non rappresentassero un volano pubblicitario, ma dessero un gran fastidio al tran tran quotidiano: aumentava il traffico, si perdevano posti auto nel parcheggio del comune ecc.. Mi ricordava un amico che anche i cornetti, al mattino, nei bar del centro addirittura finivano alle 8.30 e quindi nessuna previsione per l’aumento dei consumi. Insomma nessun entusiasmo, anzi vere e proprie manifestazioni di stizza culminate addirittura nell’accusa che venivano messe troppe bandiere lungo le strade e questo era pericoloso per gli automobilisti……
Ora io penso che si può anche non simpatizzare per quel partito, anzi si deve anche avversare se la si pensa diversamente, ma lo si fa in campagna elettorale. Ci sciacquiamo la bocca sulla necessità di allungare la stagione estiva! E una manifestazione di quel genere a fine settembre cosa e chi favoriva? Volesse il cielo si facessero dieci feste di partito ogni anno!
Come si fa ad essere così miopi, autolesionisti, anzi masochisti? Su un giornale locale, stamane, leggevo un articolo del solito Pollutri che addirittura plaudiva al trasferimento della festa dell’IDV a Rimini. La motivazione? Non gli piace la “rozzezza” dell’on. Di Pietro.
A questo punto, per il decollo del turismo a Vasto, chiedo l’intervento di un antropologo culturale!

2 commenti:

giusfra.poll ha detto...

Alle volte, più che di scrivere, bisogna saper leggere e capire.
Da Nicolangelo D'Adamo mi aspettavo maggior onestà intellettuale.
Prof. lo rilegga quanto io, nella sostanza, dopo le battute iniziali ho inteso dire. E interloquisca, se vuole, nel merito.
Il Di Pietro per l'IDV fa - legittimamente - gli 'affari' suoi. I nostri Amministratori, politici, associazionisti, esercenti... facciano - con altre e nuove iniziative - i loro, per se stessi e per Vasto.
Dunque, l'IDV vada a ...Rimini (ci va da sola, non ce la mando io)!
Ripeto: può essere una buona occasione per tutti per ragionarci sopra e sviluppare idee e proposte.
Mi pareva fosse chiaro. Sia pure da "vastese di fuori" come mi definisco, sia pure con non congeniale, ma oggi voluta e scelta 'avversione' per chi mi è estraneo idealmente, amo ...lu Uaste me, non meno di Nicolangelo D'A.
In realtà io ...mi sento Pasquale, e gli schiaffi dati a Vasto (da chiunque provengano) li sento e ne soffro. Da non crederci...
G. F. Pollutri

P.S. - L'esame di Antropologia Cultura l'ho fatto a suo tempo, con una certa Ida Magli, alla Sapienza di Roma. Da quel che ricordo ebbi un "trenta e lode", ma la lode, ammetto, fu un eccesso. Lo dico non per stupida superbia, ma, al solito, per rispondere ad una battuta con altra.
Quanto poi ad un utile quanto necessario intervento, e non solo dell'antropologo, su amministratori pubblici e operatori turistici delle nostre parti, da quel che leggo, il Nicolangelo mi pare che sia (o dovrebbe essere) d'accordo.
Ecco, in questo caso ...io non so Pasquale. Sono un cittadino (mi si consideri anche un forestiero) che - senza dover aspettare "la campagna elettorale" - osserva e dice, non per noia e gioco, ma per etica civica e civile, culturale non meno, chiedendo (come per l'Area Sic) rispetto per l'uomo, e per l'habitat umano uno sviluppo ecosostenibile e/o almeno decoro. Per dire, a cominciare per i ciotoloni in rame-terra e furono-piante di nessuno, messi a far da ormai squallido "biglietto da visita" ...ai Vigili (!) Urbani e all'Ufficio Urbanistico (!) del Comune!
Antropologia Culturale? No, solo elementare.

nicolangelo ha detto...

Andiamo con ordine:
1. lasciamo stare l' "onestà intellettuale": ognuno ha la sua, e non sarà Lei a quantificare la mia. Io ho parlato di masochismo dopo aver letto attentamente ciò che ha scritto. Se voleva dire altro, doveva scrivere altro....
2. pur amando il grande Totò, non apprezzo il ruolo di "Pasquale". Da vastese residente tengo alla mia città come pochi e provo rabbia per chi ci fa fare figuracce con gli ospiti. Questa è una città a vocazione turistica....naturale: vorrei che lo ricordassero tutti.
3. il trsferimento della festa dell'IDV a Rimini mi è dispiaciuto perchè mancherà a Vasto una vetrina ambitissima su giornali e tv che a pagarla ci vorrebbe un intero bilancio comunale.
3. Qualsiasi partito, sindacato, associazione, istituzione, ministero ecc. che volesse orgsnizzare su Vasto Convegni o Feste è il benvenuto. E se l'organizzatore non mi è simpatico, fa lo stesso: mi interessa il risultato!
4. mi congratulo con Lei per il 30 e lode in antropologia culturale. Ho sostenuto anch'io quell'esame (complementare), ma sono arrivato solo a 28\30.
5. Rilegga il "p.s." della sua nota: l'ultima parte è incomprensibile.