giovedì 1 luglio 2010

Lavoro: la necessità di iniziative per non far andare via i giovani da Vasto

riceviamo e pubblichiamo
Pensiamo ai giovani e meno giovani.
Francescopaolo, ti pongo una domanda a seguito del tuo commento al discorso dell'Arcivescovo Monsignore Bruno Forte riportato dalla"Voce del vastese".
Chi è appena diplomato o laureato è ancora un giovane?
Cerca ancora, come continuiamo a sentire a dai nostri oratori, "luoghi di aggregazione strutture sportive aperte e occasioni di crescita e di confronto"?
Oppure cerca un posto di lavoro che non lo costringa ad andare via da Vasto ?
Purtroppo, mio caro, la legge della pagnotta continua a privarci di tanto potenziale con l'emigrazione non delle braccia ma delle menti, speriamo solo che non valga il principio economico "che la moneta cattiva caccia la moneta buona".
Come giustamente dici, nessuno ha mai provato ad ascoltarli, ma sopra tutto qualcuno si è posto il problema di cosa faranno "da grandi"? Quanti di loro potranno restare ed essere il futuro di Vasto come imprenditori, lavoratori e politici locali ?
Spero che nessuno pensi che è solo un loro problema e l'amministrazione non ha la bacchetta magica per soddisfare le loro necessità.
Forse qualcuno dovrebbe rilevare ed analizzare il problema per cercare delle soluzioni efficaci e non agire in base a degli stereotipi triti e ritriti.
Per il turismo mi viene in mente la famosa frase vastese" è gne lu cane dell'urtulane che ne fa e non fa fa' " e noi torniamo indietro come "lu zucare". E se il trend di questi giorni continua ci troveremo a breve dentro "lu fosse de l'Angrella"
Enzo La Verghetta

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