martedì 22 giugno 2010

Togliere la "recinzione" della Pista Ciclabile: potrebbe creare seri incidenti

LUNGO LA PISTA CICLABILE SU VIA DUCA DEGLI ABRUZZI E' STATA MESSA UNA RECINZIONE ALTA PIU' DI MEZZO METRO - UNA VERA BARRIERA ARCHITETTONICA - CHE STA CREANDO NOTEVOLI PROBLEMI DI SICUREZZA AI NUMEROSSIMI PEDONI (TRA CUI TANTI BAMBINI) CHE RIENTRANO DALLA SPIAGGIA.

Il motivo è che prima per riprendere l'auto si accedeva direttamente dal marciapiede (l'attuale pista ciclabile). Ora invece bisogna attraversare la pista dove c'è il varco - ogni 30-40 metri - e andare a riprendere l'auto camminando in mezzo alla strada, in mezzo al traffico di viale Duca degli Abruzzi con bambini passeggini e borsoni.

Propongo una ..."ZTL per i ciclisti": divieto assoluto di traffico dalle 9 alle 13, dalle 16 alle 20 dei mesi di giugno luglio agosto e settembre. Assieme all'apertura di più varchi.

L'amico Davide Delle Donne in questa nota mette bene in evidenza questo problema.

nda

Caro Direttore,

l'altro ieri ho deciso di andare in spiaggia e quindi ho cercato il parcheggio in Via Duca degli Abruzzi conosciuta dai Vastesi come l'aeroporto.Il parcheggio c'e' ed e' facile (ancora per poco)trovarlo quindi quando vedo macchine parcheggiate sulle striscie pedonali come oggi mi viene un certo nervosismo.La motivazione e' che ora queste striscie pedonali sono diventate basilari per chi ha una carrozzina o si muove in carrozzella.Il motivo? La pista ciclabile oltre ad aver preso spazio alle auto ha innalzato un vero e proprio muro in legno alto mezzo metro che se per un ragazzo o un giovane e' facilmente scavalcabile diventano insormontabili per chi e' anziano oppure deve muoversi in carrozzella.Hanno innalzato una barriera architettonica vera e propria.Chi arriva e parcheggia e' costretto a camminare sulla strada perche' i varchi sono distanti una trentina di metri l'una dall'altra. Ho visto infatti che se ci sono auto parcheggiate a destra e a sinistra lo spazio per camminare a piedi e' minimo se transitano veicoli di medie dimensioni .Cosa ancora piu' paradossale e' che il buonsenso vorrebbe che davanti ad ogni varco ci dovrebbero essere le strisce pedonali,invece in Via Duca degli Abruzzi non e' sempre vero.Infatti davanti ad alcuni varchi ci sono le strisce pedonali,in altri ...parcheggi a pagamento.Praticamente se parcheggia una vecchia 500 siamo fortunati,ma se parcheggia un fuoristrada , un furgone o un auto media ci sono dei problemi seri perche' non si passa .Figurarsi chi va in carrozzella...La soluzione e' che davanti a tutti varchi presenti in Via Duca degli Abruzzi devono togliere le striscie blu e mettere altre striscie ...pedonali.Per evitare che pero' qualche automobilista parcheggi sulle strisce pedonali bisogna creare un rialzo sul manto stradale per impedire che i pochi varchi presenti siano poi "tappati" dai maleducati.Oggi l'allungamento medio della vita grazie al benessere , cure mediche e medicinali devono far capire agli Amministratori odierni e futuri che bisogna creare il meno possibile BARRIERE ARCHITETTONICHE e che al contrario ieri e oggi facilmente le cose vengono pensate sempre per chi sta bene e non ha problemi a camminare .Non ci accorgiamo come davanti a noi purtroppo ci siano persone che non possono camminare se non utilizzando carrozzelle ,bastoni o stampelle.Prima le pensiline sui marciapiedi che non lasciano lo spazio necessario al transito di carrozzini,ora pista ciclabile con BARRIERE ARCHITETTONICHE INCLUSE e varchi spesso tappati da auto regolarmente parcheggiate... sulle strisce blu. La civilta' di un popolo non si misura semplicemente con l'uso di biciclette fossero anche a pedalata assistita ,ma soprattutto dalla sensibilita' che si dimostra nella costruzione di opere pubbliche e civili che siano fruibili anche da tutti i cittadini anziani(che saranno sempre piu')e che camminano con difficolta' e chi deve utilizzare una carrozzella.Cordiali Saludi da Davide Delle Donne

6 commenti:

Ciccosan ha detto...

Non vi va bene mai niente; c'è sempre il ditino alzato di qualcuno che la preferiva al dente o qualcun'altro che l'avrebbe voluta cotta.
Personalmente odio i ciclisti; non tutti però. Per cui altro che piste farei loro.
Mi sono sempatici quelli che vedo la mattina andare al lavoro con la borsa della colazione sul piccolo portapacchi posteriore; o quelle anziane signore che con lenta cadenza si spostano sulle strade di città con il cestino della spesa sul manubrio e che scendono alla prima salitella. Oppure quella mamme che portano il bimbo su un sellino a manubrio o ce l'hanno abbarbicato dietro col visino che si protende a guardare avanti.
Odio invece quei signori con tute variopinte e pezzate di marchi di ristoranti, con caschetti ninja e occhialini che li fanno sembrare insetti; che si muovono a gruppi e se ne fottono del traffico delle auto e ti avvolgono ai semafori, perchè loro sono ecologici e tu no.
Oppure quelli su cicli ipertecnologici, con 100 rapporti di cambio, con titanio e fibre di carbonio, che le usano per percorrere qualche centinaio di metri da casa a qualche bar o appunto nelle ciclabili; e quei ragazzini ipernutriti a buondì che ti rompono le scatole facendo slalom tra la gente, con infradito sui pedali e gelato gocciolante in una mano, mentre la mamme dietro, in variopinti pareo, ... Andò stai attendo alla ggende.
Mi mancano solo quegli anzianotti mangioni tutto l'anno che prendono una bici ad agosto speranzosi di togliere qualche centimetro da ventri deformi e che si fermano ogni poco, e ovunque, a dirsi cazzate con qualche altro mappamondo, in equilibrio precario sulla punta dell'alluce del piede dolorosamente proteso come un ballerino della Scala.
A tutti costoro, ZTL eterno.

apatico ha detto...

Ciccosan.... Hai tutto il mio appoggio!
Sembra che la pista ciclabile sia una doverosa cosa da fare, Ma tanto quelli che hai descritto come out, non ci andranno mai sulle piste... Come farebbero a mettersi in file orizzontali per parlare di chissà che su quelle piste?
Credo che dovrebbero doverosamente aggiungere alla pista all'aereoporto il simbolino del diversamente abile, almeno qualcuno la userà per una giusta causa!
Oltre ai descritti come "in"

giusfra ha detto...

Appunto, dopo tanto e perdurante e strano immobilismo, si traccia una pista (e così posizionata, ridicola) "per il ciclista" (nuova, forse perchè ecologica?, categoria protetta) e non si pensa - come scrive GF Pollutri che in contrada San Tommaso (se non se la sono messa 'abusivamente' i privati) manca tutto e persino una semplice passerella per far accedere con qualche agevolezza in spiaggia portatori di handicap, bambini, vecchi, mamme con bambini...
Ma, come dice Pollutri, pare che non interessa nessuno. Non interessa neppure D.D.D. o quanti ne chiacchierano al Lido Acapulco, loro che da quelle parti hanno strade per le macchine, hanno una ampia passeggiata, hanno pista ciclabile, hanno ben piastrellate ed ampie passerelle per correre in spiaggia, hanno stabilimenti con bar, "mostaccioli, ceci e bruscolini", servizi...
Mi domando: perchè il cervello della gente funziona solo a senso unico (o solo per quello che vuole)?

nicolangelo ha detto...

Per magnificare la spiaggia di Vasto si era soliti dire che si divide in 4 parti: RISERVA NATURALE-SCOGLIERA (con ciottolato), SPIAGGIA (in senso stretto, sabbiosa), AREA SIC (con le dune). Questa ricchezza, che difficilmente troviamo nelle altre spiagge ben più reclamizzate,dovrebbe servire a soddisfare le diverse esigenze turistiche (non tutti vogliono lo stesso ambiente) che possono essere soddisfatte appunto nei quattro grandi comparti come descritti sopra.
Secondo alcuni invece, ed è un parere rispettabile, bisognerebbe costruire un parcheggio a Mottagrossa e più sotto a Punta d'Erce (questa per loro è la "fruibilità"), poi consentire l'impianto di ombreggi in tutte le spiaggette della scogliera (anche quelli che vanno a S. Nicola, dicono, hanno diritto di stare al fresco....), "Nulla quaestio" dalla bagnante all'Oasi dell'anziano. E Poi bisognerebbe ripulire tutta la cosiddetta area Sic di "erbacce" e "giunchi" che crescono sulle dune, spianare tutto e rendere quella spiaggia analoga a quella centrale per consentire a tutti di poterne "fruire". In altre parola nessuna differenza tra le varie zone, ma omologazione totale della spiaggia da Buonanotte fino al Sinello......... e così sarà tutta fruibile (questa la parola magica). L'articolo di Pollutri si inquadra in questa ottica: se condividete, non ci sono problemi......ad una condizione però: che queste cose vengano dette chiaramente in campagna elettorale in modo che tutti sappiano........

maria ha detto...

Oddio, togliere le dune e le erbacce che sono tipiche delle dune... E' il posto più bello dove magari andare a passeggiar di sera con l'anima gemella .... Magari si sapessero far fruire per bellezza e natura e non per far posto a locali parcheggi ecc.
Basterebbe un po' di rispetto per l'ambiente... Valorizzare un'area e renderla fruibile, non vuol dire toglierne le caratteristiche naturali... se ci fosse uno e più ingressi alla spiaggia per tutti, compresi i diversamente abili ovviamente e poi una riva ben tenuta e ben pulita, credo che la si potrebbe far ammirare da tutti tutta la costa vastese.. le ruote del passegino sulla riva girano e così anche quelle della carrozzina se è sportiva poi, di quelle con le ruote un po' inclinate meglio ancora, ma girano anche le altre...
Di ecologico in una pista ciclabile... in mezzo al traffico ci vedo la stessa ecologia di quelli che vanno a correre sulla statale in ora di punta (come traffico)
Hanno dovuto mettere le barricate perchè alcuni non hanno rispetto delle regole... e parcheggiavano sulla pista!
Se si salvaguarda uno, automaticamente si trascura l'altro... se si insegnasse il vero rispetto delle regole ed una volta imparate se ne facesse tesoro... almeno quelle basilari, tipo non parcheggiare su una pista ciclabile o percheggio riservato, strisce pedonali, o per i ciclisti sulla statale, non ingombrare tutta la careggiata per chiacchierare.... ed i bimbi che vanno in bici, insegnargli che non si corre dove non è consentito... Io personalmente vieterei le bici anche nelle ztl... è impensabile passeggiare tranquillamente magari senza tenere la mano al proprio figlio, e veder sbucare da una stradina una bici in tutta corsa... ci si fa male un casino a scontrarsi con una bici in corsa, specie se la testa è ad altezza di manubrio, ma anche ai polpacci con i pedali....
Ci vuole rispetto delle regole e qualcuno che sia in grado di farle rispettare davvero ed a tutti!

maria ha detto...

P.S.
Ma vista la carenza di lavoro e la voglia di avere ombra ovunque di altri...
Non si potrebbe in talune zone, dare l'opportunità di affittare omprelloni piccini, di quelli che ci si porta da casa?
cosano 5 euro alcuni, magari si possono far affittare a 0,50 cent. oppure 1 euro e 50 cent. se si vuole l'omino che lo posiziona al posto nostro...
e poi quei furgoni tipo alle feste per un ristoro, uno solo, oppure quei carrelli spinti a mano con frigo e tettoia che vendono gelati e bibite... altri che fanno hot dog ed amburger... tutto con le rotelline... ecologico, simpatico, ed anche di attrazione turistica... un tuffo nel passato...