domenica 27 giugno 2010

"Rilanciare e ricostruire Vasto"

riceviamo e pubblichiamo
Oltre trecento persone all’assemblea organizzativa de Il Popolo della Libertà. Soddisfatti gli organizzatori. “Ricostruiamo Vasto” è la parola d’ordine del partito di Berlusconi
Una platea di oltre trecento persone ed un entusiasmo alle stelle. E’ quanto registrato all’assemblea organizzativa de Il Popolo della Libertà dal titolo “ricostruiamo Vasto” che si è tenuta venerdì scorso presso il Plaza Happening Center di Via Montevecchio a Vasto. Lo stato maggiore del Pdl vastese si è ritrovato a partire dalle 18:00 per discutere dell’organizzazione del partito e delle strategie da mettere in campo per le amministrative che tra nove mesi circa si dovranno affrontare nella nostra città. Sul tavolo dei relatori, Etelwardo Sigismondi e Manuele Marcovecchio, rispettivamente Coordinatore e vice del partito di Berlusconi a Vasto. E’ toccato a Marcovecchio rompere il ghiaccio davanti alla folta platea, dopo un breve omaggio al compianto Rino Piccirilli. “Benvenuti a questo appuntamento, che vuole essere tante cose: un’assemblea, un confronto, un patto. Ma soprattutto un’opportunità per tutti noi di riconciliarci con la politica e riaffermarne il primato”. Nell’intervento ha richiamato la necessità di lavorare su un nuovo progetto “per Vasto e per il suo comprensorio”, da subito e senza indugi poiché “la campana dell’ultimo giro è suonata da tempo e le risposte bisogna darle in cinque mesi e non più in cinque anni”. La chiusura è un appello alla coesione, con le parole di Aldo Moro: “la vera sfida della politica è quella di valorizzare l’unità nella diversità.”
Poi è stata la volta del Coordinatore Sigismondi che nella sua relazione ha evidenziato le linee guida che muoveranno l’azione del Pdl a Vasto: “ Stiamo costruendo un partito aperto alla partecipazione di tutti i cittadini che vorranno impegnarsi per risollevare le sorti della nostra Vasto” ha esordito Sigismondi. “La manifestazione di oggi – ha proseguito - è la migliore risposta a quanti non avendo argomenti per attaccare il nostro partito, cercano di far passare in città l’idea che ci sono divisioni al nostro interno. Il Pdl non solo è unito, ma è animato da grande entusiasmo e determinazione per vincere le amministrative del 2011”. “Il Pdl è un partito che ha l’ambizione di pensare, programmare e immaginare una nuova idea di città capace di dare a Vasto delle nuove direttrici di sviluppo ed è per questo che da subito istituiremo un tavolo di lavoro che inizi a confrontarsi sul programma amministrativo”. E per l’identificazione del candidato a Primo Cittadino, Sigismondi ha detto che “stiamo lavorando sulla scelta del candidato a Sindaco con la consapevolezza che il Pdl può contare su un grande patrimonio umano fatto di uomini e donne dotati di grande competenza e di un elevato spessore amministrativo. Il Popolo della Libertà – ha concluso - saprà dare alla nostra città quella classe dirigente che merita, capace di rilanciare e ricostruire Vasto dai tanti danni provocati dal centrosinistra”.
Tra gli interventi, anche quello del Capogruppo de Il Popolo della Libertà in Consiglio comunale, Guido Giangiacomo. Presenti all’incontro i Consiglieri regionali Argirò, Prospero e Tagliente oltre a tutti i Consiglieri comunali del Pdl ed alla classe dirigente dello stesso partito. Presenti anche tanti semplici cittadini catturati dal rinnovamento che il Pdl sta mettendo in campo e che hanno deciso proprio venerdì sera di aderire al partito firmando le schede di iscrizione. Insomma, una bella iniziativa per la quale gli organizzatori si ritengono molto soddisfatti.
Il Popolo della Libertà - Vasto

6 commenti:

giusfra ha detto...

E' azzardato pensare che il cappelletto al testo (inviato e ricevuto dal PDL Vasto) sia del blogger?
Penso proprio di no.
Non le pare Nicola D'Adamo che sia scorretto, verso i tanti che si riconoscono nel Popolo della Libertà, non solo a Vasto, definirli quelli del "partito di Berlusconi"?
Come dire che io potrei dire che lei aderisce ad API, un "movimento" e neppure un partito che nasce per un capriccio e da un invenzione tutta sua di Francesco Rutelli.

NICOLA D'ADAMO ha detto...

Caro Marino,
Non sono stato scorretto.Guarda questo link. http://anpervasto.blogspot.com/.Il "sommario"
è del Comunicato stampa originale.

giusfra ha detto...

Prendo atto e mi scuso con Nicola dell'insinuazione.
Evidentemente la personalizzazione della politica, o la "privatizzazione" di movimenti e partiti, è così permeante nella nostra società che viene data per scontata. Così, invece di parlare di idee, di valori, di quali azioni per la società e la polis, non facciamno altro che blaterare, a ragione o a torto, di Berlusconi, di Di Pietro, di Nichi Vendola, di ...Del Prete, di D'Alessandro, di Tagliente ecc. ecc.
Non per altro, una persona seria come te non può aderire, dall'oggi al domani, a aggregazioni che nascono solo o principalmente per un capriccio personale o personalistico di chi se lo inventa. Per quel che ti riguarda, poi, ripetendo quanto già osservato per inciso altrove: visto che non intendi rimetterti in lizza per le prossime comunali, visto il ruolo di gestore e di promotore di notizie e valori di NoiVastesi, dovresti tenere ormai per te e non manifestarle le tue pur legittime inclinazioni e simpatie politiche. Penso.

Naturalmente, queste mie osservazioni (tuo ruolo di blogger a parte) le mando pari pari ad anpervasto.

Alessandro ha detto...

No, no quello e' proprio il partito di Berlusconi! Nato non certo per la collettività', ma per scopi meramente individuali.

giusfra ha detto...

Infatti Rutelli il suo personale orticello l'ha recintato - come i nostri balneatori - per la collettività (...per Del Prete, per D'Alessandro, e magari per te). Insomma per noi italiani, o magari come immagino avrà detto nella sua visita da queste parti, ...per NoiVastesi!!!

Alessandro ha detto...

Ahahah, mi sembra davvero che si stia sottovalutando Berlusconi mettendolo sullo stesso piano di un Rutelli o addirittura di Del Prete. Forza Italia e poi il Pdl sono partiti voluti da Berlusconi e che gravitano attorno alla sua figura e tertium non datur: o sei con lui o contro di lui. Certo bisogna dire che le leggi ad personam ed i ministeri ad personam fanno l'interesse sì di una comunità, ma molto ristretta: quella dei furbi.