domenica 27 giugno 2010

Mese del Brodetto: la Rai ignora Vasto

Da Fernando D'Annunzio ricevo e pubblico

Nicola,
ieri ho guardato in TV, su (Rai 1) la puntata di "LINEA BLU". Ad un certo momento si è parlato della Costa dei Trabocchi; il servizio era ambientato a San Vito, su un trabocco, e si è parlato anche di brodetto... (Casualmente il presentatore ha nominato il "Brodetto alla Vastese"). Mi aspettavo qualche notizia riguardante il "Mese del Brodetto" sul notiziario della stessa trasmissione, che parla sempre di iniziative che riguardano il mare e i suoi prodotti, ma il mio sguardo attento ed il mio orecchio teso non hanno percepito alcunchè. Comunque c'è ancora tempo fino al 18 Luglio, speriamo di vedere prossimamente un servizio, anche piccolo piccolo, su Vasto e il suo "Mese del Brodetto". (Spero tanto che qualcuno si è già mosso o si muoverà in tal senso).
Ciao, Fernando

5 commenti:

NICOLA D'ADAMO ha detto...

Fernà,
steme mmane a DDì !

Unknown ha detto...

Credo che quando l'Associazione Lidi Vastesi nel manifesto che ho letto in giro per la città sulla aggressione da loro ricevuta per le recinzioni, parli di "assenza di una strategia di marketing per la conquista di fette di mercato nazionale ed internazionale a cui Vasto può oggettivamente aspirare", si riferisse proprio a fatti di questo tipo. Ho seguito anche io LINEA BLU ieri pomeriggio: sono rimasto sconcertato che Vasto fosse assente, e che non sia stato nemmeno nominato. è stata questa una grave mancanza della Amministrazione comunale. Credo ci vogliano più energie e risorse amministrative per la promozione, la presenza, la diffusione del "prodotto" Vasto e meno conferenze stampe sulle recinzioni che, da quel che ho appreso su questo blog, in realtà sarebbe solo la guerra personale del sindaco ad una persona. Il che ha dell'incredibile

NICOLA D'ADAMO ha detto...

Recinzioni. Precisazione questo blog non ha scritto della guerra del sindaco contro una persona (è stato un altro blog). Questo blog ha scritto che più o meno anche con le recinzioni al mare ci si arriva, mentre alla scogliera non ci arriva più per tutti i recinti e cancelli che i privati hanno messo. Quindi se i miei amici si vogliono impegnare, che si impegnassero in tal senso.

giusfra.poll ha detto...

Però Nicola, pure tu, se amico sei, se ti impegnassi o spendessi almeno una parola per come si è costretti ad "accedere" al mare in area Sic... E invece, anche da parte tua: ...silenzio!

Unknown ha detto...

Ulteriore precisazione. Non ho detto affatto che questo blog ha scritto che la questione delle recinzioni sia una guerra personale del sindaco ad una persona; ho detto che ho appreso da questo blog tale indicazione. Ciò è ben diverso. Per quanto attiene il merito della questione, mi trova concorde nel sostenere la sua idea di apertura degli accessi al mare su tutto il litorale. Non ha tanto importanza ed è di scarso interesse politico e giuridico il fatto che i concessionari proteggano i beni di loro proprietà ubicati sul demanio marittimo; viceversa trovo sia notevole l'interesse della collettività che, pur in presenza delle recinzioni, sia garantito il libero e gratuito accesso al mare. Questo sia sul litorale nord, che alla Marina, che in ara Sic. Quindi una seria amministrazione dovrebbe impegnarsi ad assicurare e garantire questo interesse della collettività e non fare guerre a colpi di conferenze stampe ai balneatori come se fosse una associazione portatrice di singoli interessi. L'amministrazione, forse a palazzo di città lo hanno dimenticato, deve operare una mediazione, una ponderazione tra più interessi, cercando un punto di ragionevole equilibrio tra essi. Io di ragionevolezza ne sto vedendo poca.