“A distanza di un anno dalla segnalazione dell’abbandono dell’Area Verde di Via Platone, torniamo a denunciare il degrado in cui versa quella villetta.”, ha dichiarato Etelwardo Sigismondi, Consigliere comunale del Pdl. Il Sindaco ha replicato che “pur assicurando la pulizia, è bene si sappia che quell’area non è di proprietà del Comune di Vasto e, pertanto, nessuna recinzione si è potuta fare”.
4 commenti:
1. Curioso, vedo delle panchine (a parte il come sono ridotte e oggi messe), ed è impensabile che qualcuno di privato ce le abbia messe ...per tutti;
2. al solito, una legge in merito c'è, ma gli amministratori pubblici o non la conoscono o trovano più comodo sorvolare o non indagare. Se il sito è privato: il privato, in città, non può tenerlo nel degrado e nell'abbandono. Ci si accerta sulla proprietà e con una ordinanza di prescrive quello che la legge ha previsto e chiede: bonifica, pulizia e recinzione. La proprietà è ...incerta(sic), il proprietario è latitante?. Ci si impossessa dell'area, con i mezzi giuridici possibili, e se ne fa di diritto - e non meno con tutti i doveri del caso - spazio di pubblica utilità.
Costa fatica amministrare per bene, è chiaro, ma ...chi glielo ha ordinato il medico a certi personaggi di farsi eleggere? Dite, dite...
Su google earth, ahinoi, c'è street-view che mostra quel giardinetto in tutto il suo drammatico abbandono.
A guardare ciò che resta delle aiuole, dei vialetti e delle piante, viene difficile credere che quell'area appartenga ad un privato e che sia stato lo stesso, e di tasca propria, ad allestirla all'origine.
Probabilmente è un'area vincolata,il cui proprietario (ammesso che ci sia) non ha il libero godimento.
Il Sindaco risponde sibillino; dice non è mia l'area ma "pur assicurando la pulizia...".
E perchè, di grazia, si devono spendere soldi pubblici per una proprietà privata?
A questo punto potremmo smetterla con le illazione, se i Signori Sigismondi e Lapenna dicessero in chiaro a chi appartiene quell'area; così sapremmo tutti, oltre a loro due che certamente già sanno, con chi dobbiamo prendercela.
Se viene fuori il nome, a turno gli suoniamo il campanello ogni ora della notte, finchè si decide a mettere a posto quello squallore.
Però una tiratina di orecchie la farei anche a tutti gli abitanti dei dintorni: se sono tanto sensibili al decoro del proprio quartiere, che contribuiscano a mantenerlo alto.
In quel degrado c'è molto vandalismo e menefreghismo.
E già, niente può essere semplice e lineare in questa nostra Italia di giurispudenza raffinata, e magari spesso taroccata. Quelle delle aree private "non disponibili" (che il pubblico dovrebbe acquistare, ma per cui non ha soldi) è una piaga di tante città. Il risultato: alla piaga si aggiunge lo squallore.
Con Cicco poi sono pienamente d'accordo nel far rilevare che (specie in una certa Italia del sud, e purtroppo il nostro paese-città sta scivolando sempre più a sud...) inciviltà, menefreghisno e in più il vandalismo sono un vero e grosso problema.
Se a questo ci aggiungiamo il "non vedere" e il "non curarsene" (per non usare altro verbo) dei pubblici amministratori, i risultati sono quelli che sono: un paese sporco e incivile, sotto tanti aspetti. Il guaio peggiore poi è che spesso neanche ci si fa più caso.
Da aggiungere: la cosa strana (per non dire inaccettabile) è che gli stessi protagonisti di denuncie e di proteste del prima, poi una volta eletti e preposti a vigilare e amministrare, guarda un po', non più vedono, non provvedono, non sentono. Anzi neppure più leggono e considerano quello che noi cittadini pensiamo e ci diciamo (se non nell'approssimarsi di nuove elezioni)
In compenso, dice: "Vasto politica è Cultura", e "la Cultura a Vasto è quella di Polis"... Sarà il tormentone di un anno a venire. Abbiamo oggi anche le vele, ...biancorosse! Tu hai capito in quale campionato o divisione ci porteranno a dover giocare e competere nella prossima Amministrazione ...calcistica o velistica?
Ma una volta rimesso a posto e recitanto, chi avrebbe il diritto di entrare in quel giardino o a chi dovrebbero essere consegnate le chiavi... E se una volta recintato, visto che comunque, non ci vuole molto a scavalcare una recinzione o a tagliarla, e risuccede questo scempio, cosa si chiederà... Spero non la corrente elettrica alle recinzioni... Quel degrado bisogna vedere da cosa viene e da chi viene messo in pratica, qui non si tratta di erba altra... Forse magari più che spendere per un recinto, bisognerà davvero vedere cosa fare per chi non sa davvero come impegnare il tempo, non recintando tutto e ovunque ma creando alternative... c'è la boblioteca ma non si può pretendere che tutti vadano sempre e solo in biblioteca....
C'è la piazza, ma la piazza è il luogo migliore per sentirsi soli quando non ci si sente a proprio agio ed è pieno di gente... Quindi si va altrove a sfogare le proprie frustrazioni...
Ma se poi fossero i clasici ragazzi di famiglie per bene di quelli che ovunque li piazzi verranno ammessi che si isolano per fare tutto quello che succede...
Quali saranno poi i provvedimenti da prendere in tal caso?
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