Solenne benedizione della statua di S. Marco alla presenza di mons. Di Falco, vescovo emerito di Sulmona.
Nel giorno della festa in onore dell’evangelista, al termine della S. Messa, è toccata alla famiglia Ciccarone, da sempre vicina a don Gino Smargiassi ed alla parrocchia di S. Marco, ha scoprire il telo davanti alla statua. Dopo la benedizione e l’incensazione da parte di mons. Di Falco, la nuova statua del Santo è stata portata a spalla in processione intorno al piazzale antistante la chiesa.
La bella statua lignea, realizzata dalla Lauretana Arte di Urbino, ritrae il Santo con il vangelo in una mano e la penna nell’altra, mentre ai piedi è presente il leone alato rampante, simbolo di S. Marco perché inizia il suo Vangelo con la voce di San Giovanni Battista che, nel deserto, si eleva simile a un ruggito, preannunciando agli uomini la venuta del Cristo.
Dalla dedicazione della chiesa avvenuta il 18 aprile dello scorso anno, si sono susseguiti tanti appuntamenti importanti quali il diaconato del giovane Luca Corazzari lo scorso settembre, la benedizione del tabernacolo da parte di mons. Edoardo Menichelli all’inizio di questo anno ed ora la benedizione della statua del Santo.
Dopo la parziale sistemazione del piazzale antistante la chiesa, con la realizzazione della pavimentazione e la collocazione di alcuni alberi, la chiesa è ormai quasi ultimata e di questo bisogna ringraziare l’infaticabile parroco don Gino Smargiassi, che in pochi anni ha fatto diventare quello che all’inizio era un sogno una realtà vera e tangibile.
Lino Spadaccini
Nel giorno della festa in onore dell’evangelista, al termine della S. Messa, è toccata alla famiglia Ciccarone, da sempre vicina a don Gino Smargiassi ed alla parrocchia di S. Marco, ha scoprire il telo davanti alla statua. Dopo la benedizione e l’incensazione da parte di mons. Di Falco, la nuova statua del Santo è stata portata a spalla in processione intorno al piazzale antistante la chiesa.
La bella statua lignea, realizzata dalla Lauretana Arte di Urbino, ritrae il Santo con il vangelo in una mano e la penna nell’altra, mentre ai piedi è presente il leone alato rampante, simbolo di S. Marco perché inizia il suo Vangelo con la voce di San Giovanni Battista che, nel deserto, si eleva simile a un ruggito, preannunciando agli uomini la venuta del Cristo.
Dalla dedicazione della chiesa avvenuta il 18 aprile dello scorso anno, si sono susseguiti tanti appuntamenti importanti quali il diaconato del giovane Luca Corazzari lo scorso settembre, la benedizione del tabernacolo da parte di mons. Edoardo Menichelli all’inizio di questo anno ed ora la benedizione della statua del Santo.
Dopo la parziale sistemazione del piazzale antistante la chiesa, con la realizzazione della pavimentazione e la collocazione di alcuni alberi, la chiesa è ormai quasi ultimata e di questo bisogna ringraziare l’infaticabile parroco don Gino Smargiassi, che in pochi anni ha fatto diventare quello che all’inizio era un sogno una realtà vera e tangibile.
Lino Spadaccini
Nessun commento:
Posta un commento