venerdì 26 marzo 2010

Palazzo Genova Rulli:ma è proprio vero che il Comune non può procedere al restauro perchè non ha la proprietà dell'immobile,ma solo il comodato d'uso?

INTERROGAZIONE AL SINDACO DI NICOLA D'ADAMO (UNITI PER VASTO)

Egregio SignorSindacoVastop.c.Presidente del Consiglio Vasto
Oggetto: Interrogazione sul contratto di comodato del Complesso Genova Rulli a Porta Nuova
Il sottoscritto Nicola D’Adamo consigliere comunale (“Uniti per Vasto”)

Premesso
Che anche la nostra Città parteciperà alla 18^ Giornata FAI di Primavera in programma sabato 27 e domenica 28 marzo in tutto il territorio nazionale, riaprendo l'Hortus conclusus dello storico Palazzo Genova Rulli a Porta Nuova, ritenuto uno dei tesori più belli del centro storico;
che il 31 gennaio 2006 il Seminario Arcivescovile di Chieti ha ceduto in “comodato d’uso” al Comune tale immobile per un periodo di 60 anni;
Preso atto
che in una precedente interrogazione sullo stesso argomento, il signor Sindaco ha risposto (30 luglio 2009) che non è possibile procedere ad alcun intervento di restauro del Complesso Genova Rulli a Porta Nuova perché lo stesso non è stato acquisito al patrimonio del Comune; ed ha così meglio specificato: “Noi quella operazione non possiamo farla”, “Non posso chiedere finanziamenti su un bene che non è di mia proprietà”; “E’un semplice contratto di comodato”, l’operazione di “eventuali importi da investire su quel bene sicuramente incontrerebbe una opposizione anche da parte della Corte dei Conti”
Tenuto conto
Che questa Amministrazione ha comunque mantenuto nel Piano Triennale delle opere pubbliche il restauro del Complesso Genova Rulli nei prossimi anni;
che nel contratto di “Comodato d’Uso” – non ”gratuito”, ma “oneroso” - è chiaramente specificato che “Il Comune di Vasto si obbliga ad effettuare tutti gli interventi di recupero e restauro conservativo necessari per completo ripristino della fruibilità dell’immobile”, da “eseguire a propria cura e spese”;
che quindi il Comune nel contratto si è assunto legalmente degli “obblighi” per il restauro del bene;
interroga
la S.V. per essere messo a conoscenza dei seguenti aspetti:
se effettivamente il Comune “in termini legali” è nella impossibilità di intervenire sul Complesso Genova Rulli; se tale impossibilità sia stata già verificata con quesito alla Corte dei Conti e quale sia stata la sua risposta;
e se le cose stanno come ha detto il Sindaco in aula (non si può intervenire perché non è un bene di proprietà del Comune) quale sarà il futuro del Complesso Genova Rulli, tenuto anche conto che la cittadinanza si aspetta da anni una valorizzazione dello storico complesso.

Saluti.
26 marzo 2010
Nicola d’Adamo Consigliere Comunale


Scheda sul Contratto di Comodato d’uso

Il Consiglio Comunale di Vasto con delibera 47 del 3 agosto 2005 decide di acquisire in comodato d’uso il palazzo Genova Rulli a Porta Nuova. In data 31 gennaio 2006 tra Comune e Seminario Arcivescovile di Chieti-Vasto è sottoscritto il “contratto di comodato d’uso”. I dettagli: “Il comodato avrà la durata di 60 anni, oltre a due anni per ogni 500.000 euro investiti, fino ad un totale massimo di ulteriori 20 anni”; al Comune viene riconosciuto il diritto di prelazione in caso di vendita o affitto; “passati 15 anni, qualora il comodatario non avesse dato corso ad alcun tipo di azione finalizzata al recupero, il Comodante può recedere dal contratto”; “Il Comune di Vasto si obbliga ad effettuare tutti gli interventi di recupero e restauro conservativo necessari per completo ripristino della fruibilità dell’immobile”; da “eseguire a propria cura e spese”.

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