venerdì 5 marzo 2010

Gemellaggio:"Canda l'asine nin vo bbeve, a vujje a ciuffilà!!!"

Pubblico una nota di ENZO LA VERGHETTA che da concreto “uomo d’azienda” mette il dito nella piaga. Dice delle cose molto vere tanto che a Vasto - come io vado dicendo da parecchio – si è scambiato il “gemellaggio” con le normali attività di “relazioni con le comunità vastesi all’estero”. Sono due cose completamente diverse. Se noi avessimo fatto il gemellaggio con Barbizon in Francia, cittadina dei pittori paesaggisti che ha ospitato anche i Palizzi, che tipi di scambi avremmo organizzato? …Ma canda l’asine nin vo bbeve, a vujje a ciuffilà!!!

nda

Gemellaggio con Perth ma quali sono i risultati?

Leggo in questi giorni dei dubbi sulla validità del viaggio della delegazione Vastese a Perth , credo che per una seria valutazione occorre correlare alle parole dei dati reali o dei numeri per identificare il valore del risultato ottenuto. Infatti i vastesi si attendono qualcosa di più di un "'Amarcord". Quindi vorrei porre delle domande che spero diano maggiore chiarezza e trasparenza sulla validità di questo incontro.

Nei resoconti è stato dato grande risalto all'aspetto culturale dell’incontro, ma anche in questo caso sarebbe utile sapere quante persone saranno coinvolte nei futuri sviluppi di quest’area .

Quanti studenti australiani potranno arrivare a Vasto a seguito dei protocolli di intesa con le Università del W. Australia ?

Quanti ragazzi sono venuti nei nostri (di Vasto?) Licei ed Istituti interessati dalla nostra lingua?

Ma ragazzi vastesi sono andati a Perth per approfondire la loro conoscenza dell’inglese e confrontarsi con un’altra cultura?

Ma oltre alla cultura occorre pensare anche altri forse meno nobili risvolti economici /commerciali.

Quali sono state le proposte tangibili della nostra delegazione?

Di queste quante si sono concretizzate o si concretizzeranno?

Quante hanno un risvolto economico a breve e medio termine?

Cosa si prevede di fare per cogliere le possibili occasioni e non far svanire questa opportunità, come giustamente ha auspicato Gianni Petroro

La delegazione Comune/Provincia/Regione da quante persone era formata ?

Quanto è stato l’esborso per i cittadini ?

Grazie per le risposte concrete che vorrete fornire non solo a me ma anche a tanti Vastesi.

Enzo La Verghetta

1 commento:

Ciccosan ha detto...

Il gemellaggio non nasce per ragioni commerciali; se ne snaturerebbero la finalità e le motivazioni.
Quella con Perth è stata voluta proprio per mantenere e consolidare il legame con il paese d'origine di una piccola ma intensa comunità di vastesi in Australia, che più di altre comunità sparse per il mondo, ha dimostrato attaccamento e sentimento per questa nostra città.
Se vuoi fare commercio non ti vai a scegliere una città dall'altra parte del mondo.
Non fosse stato così, avremmo cercato di mettere due ventricine nel sottofondo dei bagagli di ciascuno della delagazioni, oppure sugo di pelosi in vasetto, così da ripagarsi il viaggio montando un banchetto al mercatino.