Dall'arch. F.Paolo D'Adamo riceviamo e pubblichiamo
Dimostrando di conoscere le premonizioni che vogliono l’apparizione di UFO sulla terra entro il 2012, almeno quelli di Qui quotidiano hanno capito e, probabilmente non volendo, sottolineato la possibilità di mantenere l’ospedale “civile”, nel luogo dove si trova ora.
Già il piano regolatore del 1971, prevedeva la realizzazione di infrastrutture necessarie al funzionamento del nosocomio, previo l’abbattimento di un intero quartiere ma, per fortuna, nessuno se ne era accorto. Ora, forse consigliati da qualche studioso di storia dell’urbanistica, su Qui, si dice tra le righe che “una soluzione ci sarebbe ma dovrebbe prevedere l’abbattimento del tessuto urbano, per un raggio di cento metri tutt’intorno all’ospedale esistente ed una strada a quattro corsie che si sviluppi lungo l’Anghella (Angrella) e Santa Lucia”.
Non è il caso di scomodare Haussmann o Cerdà, e nemmeno evocare gli sventramenti operati durante il “ventennio” tanto caro agli amici di Qui quotidiano, per capire che con l’abbattimento della “Garbatella di Vasto” ovvero le obsolete case popolari intorno all’ospedale, e l’utilizzo delle aree “verdi” dell’Angrella, si potrebbe dotare l’area di quelle infrastrutture che mancano, effettuando una operazione urbanistica degna di questa parola. (Perché a Vasto Urbanistica è solo una parola, della quale molti confondono il significato) Per quanto riguarda la ristrutturazione dell’edificio, rimando a successive critiche. E Pozzitello? Li vedo una zona di impianti sportivi e ricreativi. Non so perché forse credo agli UFO.
Francescopaolo D’Adamo
4 commenti:
Non ho capito molto oppure temo di aver capito.
Stiamo dicendo che dobbiamo "spianare" un po' di case attorno all'ospedale per realizzare piazzali di parcheggio e aree d'accesso.
Ovviamente ricostruendo altrove le case agli sfrattati con altre migliaia di metricubi attaccati alla città; mica li puoi mandare a buonanotte!
Poi costruire addirittura una strada sbaragliando il valloncello dell'Angrella (l'inguine verde di Vasto)?
E per cosa? Per far sopravvivere in piena città una struttura ospedaliera realizzata a pezzi successivi come i lego, dall'aspetto orribile e scoraggiante, con corridoi che sembrano cuniculi, ambulatori sotterranei ansiogeni, ambienti angusti e soffocanti?
E questa sarebbe urbanistica? Per la cronaca: quelle case popolari obsolete sono state costruite quasi contemporaneamente al nucleo principale dell'ospedale e ne sono testimone oculare. Obsoleto anch'io ovviamente.
no no, caro Ciccosan, non è così. Se fossi Berlusconi o coloro che hanno "demolito" la chiesa di San Pietro a Vasto, la penserei così.
Per la ristrutturazione interna dell'ospedale mi ero riservato di rispondere alle prossime polemiche. Ma la perplessità espressa in tal senzo dimostra che anche Ciccosan, confonde il significato della parola "urbanistica". Buona giornata e buon fine settimana.
a parte la punteggiatura sbagliata, dovuta alla fretta, la z di senzo è una s, quindi senso.Bisogna essere precisi. Chiedo scusa.
Allora caro omonimo, ma tuttoattaccato, sforzati di rendere più popolari e comprensibili i concetti che vuoi esprimere e magari cosa c'entri Berlusconi in questa storia.
In fondo le città si cotruiscono per la gente comune che le dovranno abitare, anche se a guardare certi quartieri vengono dubbi.
Ora, mi basterà leggere il significato di urbanistica su wikipedia o devo prendere una seconda laurea per capire?
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